In principio fu il «Neapolitan sound», una storia bellissima che si muoveva sotto le viscere di Napoli, la città viveva a cavallo tra gli anni settanta e ottanta grandi cambiamenti, sotto la lente da cui leggere e osservare questi mutamenti, la musica ne diveniva grande protagonista e con essa artisti che vivevano e raccontavano criticità e bellezza.
Tra i grandi protagonisti della storia napoletana sicuramente Pino Daniele ha saputo cogliere gli aspetti più salienti aprendo una finestra sul mondo con tutta la bellezza della sua poetica musicale dettata da ogni singolo frammento creativo dell’arte, anche attraverso il dialetto che mescolandosi con l’inglese e la lingua del bel Paese ha creato un contrasto tra combinazioni intriganti e avvolgenti. Napoli e l’amore, protagonisti nella dimensione musicale di un’artista come Pino Daniele che è stato in grado di «colorare» con la sua musicalità albe e tramonti, a lui è stata dedicata una serata, magistralmente organizzata, nell’auditorium San Luigi di Trani con l’evento dal titolo: «Pino è... Pino Daniele tra musica e parole», dieci anni senza Pino.
Ad accompagnare il pubblico giunto numeroso per l’evento la voce di Enzo Cirillo, che con tatto delicato ha simbolicamente preso per mano gli spettatori conducendoli in un viaggio nell’infinito mondo musicale di Pino, partendo dalla sua giovinezza attraverso il legame pur controverso con la città a cui ha regalato «Napule è», scritta quando aveva solo 18 anni. Pino, racconta Cirillo ha raccolto a piene mani le problematiche ma anche le bellezze della sua terra d’origine, dal potenziale inimmaginabile e infinito, sovrastato però da una incapace comprensione, fino ad arrivare a testi che raccolgono nell’intimo della sua creativa poetica quei momenti che possono essere apprezzati e ricordati, ma che alla fine sfuggono mentre il tempo avanza.
La musicalità di Pino prende forma attraverso la voce di Samantha Spinazzola accompagnata alla chitarra da Fabrizio Loiodice, insieme hanno riportato alla memoria i ritmi coinvolgenti, mescolati dal “Mascalzone latino” come il blues contaminato dal funky, lo raccontano anche attraverso brani che hanno toccato l’anima scugnizza dell’artista napoletano nel vivo del suo carisma e il talento. Al ricordo di Pino Daniele è collegato quello del grande amico Massimo Troisi per il quale aveva scritto le musiche di alcuni suoi film compresa la celebre «Quando», e per lui aveva musicato le strofe di «'O ssaje comme fa 'o corè».
Una serata dunque che con intima semplicità ha raccontato la vita, del «Nero a metà», sospesa tra il passato e il presente accompagnati dal sottofondo di «Again», singolo postumo scritto nel 2009, brano che evidenzia ancora una volta il blues e la world music in un linguaggio universale, quello dell’amore che continua anche oltre la vita.
Organizzazione evento : As Communication Aldo Scaringella e Sergio Porcelli













