«Una situazione estremamente grave e preoccupante. L'aggressione ad un ispettore nel carcere di Trani, insieme all'incendio in una sala appiccato dallo stesso detenuto nei giorni precedenti, evidenzia una serie di problemi irrisolti sia a Trani, sia nel sistema penitenziario italiano». Così Federico Pilagatti, segretario generale del Sappe, con riferimento al primo episodio di violenza nella casa circondariale di Trani: l'agente refertato in Pronto soccorso)
Queste le maggiori criticità che il Sappe denuncia: «Incremento degli episodi di aggressione ai danni degli agenti di polizia penitenziaria, perpetrati da detenuti sempre più violenti e spregiudicati; impunità e mancata applicazione delle norme, attraverso la mancata applicazione dell'articolo 14 bis dell'ordinamento penitenziario, che prevede l'isolamento, la revoca dei benefici e il trasferimento in sezioni più controllate per i detenuti che si macchiano di aggressioni o mettono a rischio la sicurezza. Questa mancata applicazione genera un senso di impunità che alimenta ulteriormente la violenza; inefficacia delle misure attuali, con l'impossibilità di adottare provvedimenti coercitivi efficaci e la paura di denunce per tortura rendono il personale penitenziario impotente di fronte a comportamenti violenti; carenza di organico e sovraffollamento, che contribuiscono a creare un ambiente ancora più teso e a rischio di incidenti; responsabilità dell'amministrazione centrale non adottando i provvedimenti necessari, lasciando la gestione delle situazioni critiche ai vertici delle singole carceri, che si trovano ad operare in condizioni difficilissime».
Al Ministro Nordio il Sappe chiede «di intervenire con fermezza nei confronti del Dap per il mancato rispetto delle leggi e la mancata adozione di misure adeguate. Si propone inoltre l'espulsione dei detenuti stranieri violenti verso i loro paesi d'origine».
Al capo del Dap, invece, l'invito «a recarsi a Trani per verificare di persona la situazione e le condizioni del poliziotto ferito.
Implicazioni e possibili sviluppi. Ristabiliamo l'ordine e la sicurezza nelle carceri, garantendo la tutela del personale penitenziario e il rispetto delle leggi. È fondamentale che le istituzioni competenti prendano in carico questa situazione con la massima urgenza, al fine di garantire la sicurezza e la legalità all'interno delle carceri e di tutelare il personale che vi opera quotidianamente».
