Presunti insulti sessisti rivolti alla guardalinee di Trani-Santeramo, giocata domenica scorsa allo stadio Nicola Lapi e finita 3-0 per i padroni di casa. Secondo quanto riferisce la Gazzetta del Mezzogiorno, la gara risulterebbe macchiata dalle frasi proferite da alcuni tifosi tranesi all'indirizzo della collaboratrice dell'arbitro.
A denunciare l'accaduto il presidente del Santeramo, Raffaele Lovecchio, che ha espresso solidarietà all'ufficiale di gara dichiarando di vergognarsi «per un episodio totalmente inaccettabile nel 2025 e che fa solo male al calcio come lo intendiamo noi».
La prova dell'accaduto sarebbe nella ripresa televisiva della partita realizzata da un collaboratore della società ospite, Cristian Mele: «Ho ascoltato, essendo molto vicino ai tifosi di casa, parole poco eleganti verso la guardalinee. Sugli spalti c'erano anche tanti bambini e mi dispiace che ascoltino tutto questo. Spero piuttosto che la ragazza non abbia sentito nulla».
Giovanni Di Leo, presidente della Soccer Trani, dichiara la società «totalmente estranea ai comportamenti citati. Nessuno dei nostri tesserati ha avuto alcun coinvolgimento in atto o dichiarazioni di stampo sessista o offensivo. Siamo sempre attenti e sensibili alle tematiche sociali, inclusa la lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza di genere. Lo dimostrano le iniziative concrete da noi promosse, come l'evento contro la violenza sulle donne presentato allo stadio lo scorso 16 dicembre in occasione di una giornata dedicata al rispetto e all'inclusione».
