In un comunicato stampa Cosp e Conaippe denunciano anch'essi l'aggressione subita da un Ispettore di Polizia Penitenziaria presso la Casa Circondariale di Trani da parte di un detenuto tunisino di 29 anni, arrestato il 6 novembre precedente per reati contro il patrimonio e la persona.
Le Domenico Mastrulli, a nome delle due sigle, esprime solidarietà all'ispettore aggredito ed evidenzia «un quadro preoccupante nelle carceri dall'inizio del 2025: una decina di feriti tra il personale, quasi sei suicidi tra i detenuti e un suicidio di un operatore civile dell'amministrazione penitenziaria».
Per contrastare le aggressioni, i sindacati propongono «l'introduzione di un Daspo penitenziario che preveda l'immediato trasferimento dei detenuti violenti in istituti detentivi insulari, con applicazione dell'articolo 14 bis (che disciplina il regime di sorveglianza particolare) e isolamento diurno a tempo determinato per motivi disciplinari, oltre alla denuncia all'Autorità Giudiziaria per i reati commessi».
Quanto alla carenza di personale, Mastrulli riferisce di 21.000 agenti a livello nazionale, circa 6.000 operatori civili e 1.300 agenti in Puglia e Basilicata. A Trani la carenza sarebbe di circa 70 unità.
I sindacati si dichiarano «insoddisfatti della gestione delle carceri di Trani (maschile e femminile)» e annunciano che continueranno a denunciare la situazione agli organi centrali.
