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Rubriche storiche: l'avvocato Nicola Baldassarre e vico Vecchio Forno

UN GIORNO, UN ANNO: ALMANACCO DI TRANI

il 18 gennaio 1988 l’avv. Baldassarre presta giuramento a Sindaco per la sesta volta

  • STORICO:
  • Nicola Baldassarre nasce a Trani il 18 agosto 1927. Consegue la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Bari. Sin da ragazzo, il Baldassarre si addentra nella società locale militando la Democrazia Cristiana e la sua attività forense. Durante le Amministrative del ’56, egli è eletto Consigliare Comunale, riconfermato dalle votazioni svoltesi nel ’60. La sua prima elezione a Primo Cittadino avviene nel 1964. Il Sindaco Baldassarre è ricordato per la sua straordinaria intraprendenza sociale, praticata in una politica realmente data negli altri. Infatti, di lui se ne ricorda l’intera popolazione cittadina per un “servizio speso realmente”. Un’affezione particolare la sua verso Trani, tanto da essere stato eletto a Sindaco per ben sette volte. Se ne fa memoria: 1964-1965, 1972-1975, 1982-1984, 1984-1985 ed infine nel periodo 1986-1990 (con tre mandati consecutivi). L’avv. Baldassarre viene a mancare il 12 novembre 2007, all’età di 80 anni.

  • ANEDDOTI
    1. “L’insaporita”: nel marzo 1983, l’avv. Nicola Baldassarre è presente a Milano per impegni nell’ambito della sfera forense. La sera del 10 del corrente mese, il Baldassarre è invitato ad una cena dal titolo “L’insaporita”. Questa è un’attiva didattica organizzata dai fratelli Gagliardi, il cuoco Lino e il maître Angelo. Si svolge presso l’Antica Osteria “la Rampina” di San Giuliano Milanese (MI). L’obiettivo di queste sere culturali è quello di segnare e valorizzare la cucina italiana, segnandone l’inizio di quello che ai nostri giorni sarà chiamata “tipicità locale”. Al termine della cena, all’Avvocato è consegnata un’acquaforte come segno di gratitudine e simpatica partecipazione.
  • Onorificenza: per l’assiduo impegno nell’ambito lavorativo, l’avv. Nicola Baldassarre, Assessore Comunale alla Polizia Urbana, con Decreto del Presidente della Repubblica (Giovanni Leone), il 27 dicembre ’71 è onorato del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica. L’onore al Sindaco viene a nascere grazie al suo arduo impegno nella e per la “polis”. La sua è sempre stata una politica assai attiva che ancora oggi è bene ricordata a molti.
  • BIBLIOGRAFIA

    Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, 1972, XIV, n. 1-2, p. 16; 1973, XV, n. 1-2, p. 3; 1983, XXV, n. 3, p. 27; 1989, XXXI, n. 1, p. 31

    Il Giornale di Trani (sito web) – “Si è spento l’avvocato Nicola Baldassare, sei volte sindaco di Trani»”, 12 novembre 2007;

    “ TRA STRADE E STORIE…PILLOLE DI TRANESITA’ ”

    VICO FORNO VECCHIO

    COLLOCAZIONE: tratto toponomastico presente da Piazza Marconi sino a Via Pedaggio Santa Chiara. Già denominato “Vico Forno della Piazza”. Tratto comunale transitabile solamente per pedoni.

    STORIA:

    La denominazione viene a nascere per via della presenza, tra i tanti, di un forno a legna assai conosciuti in città. I forni presenti lungo il centro storico tranese hanno segnato un vero e proprio unicum. Generazioni di famiglie hanno usufruito di queste presenze per la cottura dei primi piatti tipici della tradizione locale come i maccheroni, riso patate e cozze, bucatini, orecchiette, tagliatelle. Non solo, al forno si conducono biscotti, taralli, pane e dolciumi vari. Il desiderio di cuocere le “tielle” presso i forni solitamente sorge nelle ricorrenze più particolari come la Pasqua, la festa patronale e il Natale. Non a caso, a Trani, è noto il proverbio: “Pe Pasque e pe Natale, s’arrecchescene le fernàre” (“Per Pasqua e per Natale, si arricchiscono i fornari”). Ma vi sono testimonianze di assidua frequentazione (anche quotidiana) da parte di alcuni cittadini.

    ANEDDOTI

  • Forni tranesi: per intere generazioni, Trani ha sempre visto l’utilizzo di queste presenze assai caratteristiche quali risultano essere i forni. Tipicamente collocati sotto il livello del manto stradale, lungo gli anni il numero degli stessi aumenta. Al 1754, in città, sono ben quattordici i fornai ad essere censiti. Più recentemente, grazie ad un documento del 14 marzo 1929 a cura del Municipio, si evince che a Trani ne sono presenti ben diciotto. Se ne citano alcuni, assieme ai loro proprietari: vico La Giudea 5 (Lamesta Giuseppe), Via Santa Maria (Pasculli Isa, poi Lonigro Vito), Via San Gervasio 4 (Scagliarini Mauro), Via Margherita di Borgogna (Laurora Emanuele), Via Sasso 30 (Magnifico Giovanni) e Via Corte Canina 14 (Lettini Leonardo, attivo fino ai primi anni del 2000).
  • Triste chiusura: il forno presente in via Sasso al civico 30 ha chiuso i battenti il 31 dicembre scorso ed era l’ultimo forno funzionante in città. “Ha la stessa età della Torre Eiffel (1888)” così ha sempre affermato, tra un’infornata ed un’altra, Francesco Magnifico (Franchino “cecchin” per tutti). Una tipicità assai particolare, nonostante la secolarizzazione abbia accantonato e, alle volte, soppresso tanti mestieri. Ma Franchino non si è dato mai per vinto visto il notevolissimo numero di famiglie che, sovente, si sono sempre recate da lui. In primis anche coloro che scrivono queste righe nei momenti più forti dell’anno, in special modo nella ricorrenza della festa patronale ad agosto. Si auspica che qualcuno erediti quest’attività per mantenere viva in città una fiamma assai atipica che, in fin dei conti, ha sempre contraddistinto il nostro vivere buono e genuino.
  • BIBLIOGRAFIA

    Giuseppe Giusto – “Tante strade, tanta storia”, CRSEC Regione Puglia, pp. 78-79;
    Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, 1978, XX, n. 10, p. 21;

    Per la realizzazione di questa rubrica, si desidera esprimere un sentito ringraziamento al sig. Saverio Cortellino.

    Rubriche a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti


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