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Eolico di terra, la prima volta di Trani: parte di un impianto prevista a Boccadoro

Dopo una lunga sequenza di progetti riguardanti il mare, per la prima volta nella storia della provincia di Barletta Andria Trani si affaccia l'eolico di terra. A proporne un impianto è la società Ocher Energy di San Marzano di San Giuseppe, in provincia di Taranto, con un progetto rilasciato dall'ingegnere Leonardo Filotico per la realizzazione di 10 aerogeneratori di potenza nominale di 6,6 Megawatt e complessiva di 66. L'impianto, denominato «Contrada Macario», è previsto che si realizzi nei comuni di Barletta, Andria e Trani insieme con le relative opere di connessione alla rete terrestre nazionale ricadenti negli stessi comuni.

Il Ministero dell'ambiente e sicurezza energetica ha trasmesso a tutti gli organi competenti l'istanza per il rilascio del provvedimento di valutazione di impatto ambientale, insieme con la conseguente comunicazione relativa a procedibilità dell'istanza, pubblicazione, documentazione e responsabile del procedimento, che è il funzionario ministeriale Alessandro Dosa. Proprio il giorno di Natale sono scaduti i termini per presentare le osservazioni, dopo che il progetto era stato presentato il 10 ottobre 2024 e la data dell'avvio della consultazione pubblica era iniziata il 25 novembre.

Più nel dettaglio, i terreni su cui sorgerà l'impianto saranno espropriati per pubblica utilità. L'esatta posizione degli aerogeneratori viene descritta come «diretta conseguenza dello studio del regime eolico effettuato con le installazioni di una torre di misura anemometrica ed elaborazione dei dati ottenuti tramite un programma di simulazione». Così si è scelta la distribuzione di 5 pale eoliche ad Andria, 4 a Barletta ed 1 a Trani.

Ancora più specificatamente, gli aerogeneratori di Andria si trovano nei pressi della zona industriale al confine con il territorio comunale di Trani. Nello specifico le prime due torri si collocano a sud del tratto autostradale A14, mentre le altre a nord dello stesso. Tutti sono accessibili dalla viabilità intercomunale Sp130 di collegamento fra Andria e Trani ed Sp13 fra Andria e Bisceglie. Gli aerogeneratori di Barletta sono tutti a confine con Andria e sono raggiungibili attraverso la Sp27. Quello di Trani è al confine con Barletta verso la costa, nei pressi della strada statale 16, e dunque non distante dall'area faunistica protetta di Boccadoro.

La stazione di utenza è stata prevista a Barletta, a 2 chilometri e mezzo da Andria e a poco meno di 7 dalla stazione elettrica di trasformazione di Andria. Gli aerogeneratori saranno posizionati lungo strade comunali esistenti, che dovranno essere soggette a interventi di adeguamento delle dimensioni, laddove necessario. Complessivamente un impianto che, sebbene spalmato fra tre comuni, sembra rappresentare un corpo unico che muterà in maniera oggettiva lo stato dei luoghi.

Finora, come detto, le attenzioni delle società proponenti impianti di produzione di energia elettrica da fonti alternative si erano concentrate esclusivamente sul fotovoltaico marino, presentandoli su spazi acquei molto vasti ma in alcuni casi sovrapponibili fra loro e convergenti verso la stessa stazione di terra di Andria. Adesso si profila l'ipotesi delle torri con palle girevoli lungo le viabilità della Bat, per uno scenario del tutto nuovo e che non mancherà di infiammare subito il dibattito pubblico.


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