«Il Liceo scientifico ha una vita ben più lunga di quella descritta nei giorni scorsi. Io personalmente mi ci iscrissi nel 1960, che fu l'anno della sua effettiva istituzione. Pertanto, a mio modesto avviso, gli anni di vita sono 65 e non 50, come richiamato nelle manifestazioni di questi giorni».
Ad affermarlo è Paolo Loporchio, l'imprenditore tranese che mostra con orgoglio la foto del suo pranzo dei cento giorni nel 1965, quinto anno di un percorso iniziato proprio in occasione della nascita del corso collaterale di Liceo scientifico, nuovo indirizzo del Liceo De Sanctis.
Al contrario, la scelta dell'Istituto di dichiarare i 50 anni dello scientifico quest'anno è legata al fatto che, nel 1973-74, lo stesso raggiunse l'autonomia trasferendosi all'ex collegio Davanzati con ingresso da piazza Plebiscito. L’intitolazione all'illustre tipografo, editore e pubblicista Valdemaro Vecchi fu invece decisa nel 1989.
Scelta più che legittima quella della scuola, ma posizione altrettanto ferma quella di Loporchio, per il quale «l'autonomia è un fatto tecnico e burocratico che non intacca una storia nata proprio nel 1960». In ogni caso, anche 65 anni sono una cifra sufficientemente tonda perché si festeggi sempre oggi.
Ma il vero motivo di festeggiamento che dobbiamo augurarci è che i nostri istituti mantengano autonomia e vivacità per continuare a restituire alla società tanti studenti di valore che non lascino la città.
Da questo punto di vista, l'accorpamento del prossimo anno tra Moro e Cosmai (ex Bovio) di Trani potrebbe essere un altro, importante segnale in questa prospettiva.
