La Gazzetta del Mezzogiorno di oggi dà notizia dell'avvio di un procedimento disciplinare nei confronti di Barbara Santeramo, direttore generale di Stp, e mette in luce presunte irregolarità commesse durante la sua gestione.
Il presidente del Cda di Stp, Francesco Tandoi, ha sospeso Santeramo per cinque giorni. La dipendente potrà presentare controdeduzioni, che saranno esaminate dal consiglio di amministrazione: se non saranno ritenute sufficientemente fondate, l'esito del procedimento potrebbe essere il licenziamento.
Le contestazioni mosse a Santeramo riguardano cinque punti principali: continuazione del pagamento delle polizze assicurative per autobus già venduti all'estero; affidamento diretto del servizio di rimessaggio in un parcheggio privato a Molfetta, senza alcuna firma per conto dell'azienda; frazionamento artificioso dell'appalto per la pulizia della sede di viale Lovri, e successivo rinnovo senza rispettare il principio di rotazione; affidamento diretto dell'incarico di medico competente; erogazione di un premio di risultato di 7mila euro ad funzionario, senza che il Cda avesse fissato alcun obiettivo.
Stp è stata per anni sotto l'influenza di Alessandro Cataldo, fondatore del movimento Sud al centro, nel 2020 organico alla coalizione elettorale pro Bottaro. Cataldo è stato arrestato nell'aprile 2024 per corruzione elettorale e Santeramo è considerata a lui vicina.
Il vento starebbe cambiando con l'avvento del già citato presidente Tandoi, nominato da Bottaro, e del sindaco di Bari, Vito Leccese. I due sindaci, insieme con il presidente della Provincia Bat, Bernardo Lodispoto, stanno riorganizzando la governance dell'azienda ed attuando un sistema di controllo analogo e congiunto tra gli enti per evitare future ingerenze politiche. Una relazione con le presunte irregolarità sarebbe stata già trasmessa alla Procura di Trani.
