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Al Polo museale un viaggio tra storia e arte: «Frisone e le notti di Fullen» e «Dalla storia alla memoria». Video

Ha riscosso tanto interesse e continua a farlo la mostra inaugurata lo scorso 24 Ottobre 2024 presso il Polo Museale di Trani dal titolo “Frisone e le notti di Fullen”, l’opera figurativa di Ferruccio Francesco Frisone.  

Visibile fino al 31 Gennaio 2025, l’esposizione omaggia 113 disegni realizzati da Francesco Ferruccio Frisone durante l’internamento nei Lager del Terzo Reich, la prigionia in Albania e il seguente internamento nei quattro Lager, quali Semlin, Meppen, Versen e Funnel, dopo l’armistizio dell’8 Settembre 1943.

La mostra è stata organizzata dalla Fondazione S.E.C.A. di Trani e dalla Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria ETS di Barletta, ed esposta a opera di Graziano Urbano, Mariangela Di Candido e Francesco Lotoro a seguito della donazione delle opere artistiche da parte di Giovanni Frisone, figlio dell’artista.

Frisone fu un pittore, disegnatore e scultore italiano destinato a formarsi durante il periodo delle due guerre. La mostra, infatti, non soltanto vuole evidenziare l’importanza di questo autore e delle sue opere, quanto il periodo significativo in cui egli si ritrovò a vivere.

Realizzati su vari supporti e con diverse tecniche artistiche, i disegni raffigurano ciò che l’autore vide o incontrò durante il periodo trascorso in prigionia. Nelle sue opere si evidenziano con grande attenzione paesaggi e gli uomini in cui si imbatté in quel tempo.

Le opere sono affiancate da piccole descrizioni ritrovate nel diario personale dell’artista; esse delineano la tristezza provata da Frisone e dalle persone che come lui furono sfortunatamente costrette a convivere con la violenza. Nonostante la stanchezza e la rassegnazione, i disegni furono importanti per l’artista: infatti, i suoi disegni furono faro di speranza per tornare a casa dai suoi cari.

Con un grande successo riscosso da tranesi e turisti, l’esposizione denota l’arte come uno strumento fondamentale per poter ricordare: tutti i disegni ci permettono di rivivere la storia e apprendere le brutture e gli sbagli passati. 

In questo modo viene enfatizzato il vero scopo della mostra: anche durante i periodi bui che spesso ci vengono posti dalla vita, l’arte può salvarci per evitare di sprofondare in un abisso.

Oltre alla mostra di Frisone, questo 27, 28 e 29 gennaio il progetto “Dalla Storia alla Memoria” partirà proprio dalla Sinagoga di Scola Grande (Museo di Storia Ebraica di Trani) dove si terranno visite guidate rivolte ai cittadini, ai turisti e agli alunni delle scuole . Importante è anche la proiezione del film “Monuments Men” il primo febbraio al Polo Museale di Trani dalle ore 17.30, per celebrare gli ufficiali che durante il periodo nazi-fascista salvarono il patrimonio artistico mondiale.

info@fondazioneseca.it

Redazione Il Giornale di Trani- Annalisa Bocci

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