Alloggi temporanei per chi non ne ha, nell'attesa di sistemazioni migliori. Una boccata d'ossigeno per persone con basso reddito e/o senza fissa dimora. Manca poco alla riqualificazione della casa del custode di Villa Guastamacchia, in via Sant'Annibale Maria di Francia, prossima ad essere destinata a sede di infrastrutture sociali del Terzo settore.
Il dirigente dell'Area affari generali e servizi alle persone, Alessandro Attolico, ha approvato il progetto definitivo ed esecutivo, a firma dell'architetto Giovanni Amatulli, formulando così un quadro economico di 450.000 euro quale costo dell'intervento, di cui 300.000 per lavori.
È da notare che l'importo totale dell'intervento è costituito da 166.000 euro di fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, mentre i restanti 234.000 euro sono fondi comunali, per una compartecipazione ben superiore rispetto al finanziamento di partenza, proprio in virtù del fatto che la pubblica amministrazione crede molto nel progetto da realizzare.
Gli interventi finanziati mirano a favorire le attività di inclusione sociale di determinate categorie di soggetti fragili e vulnerabili, come famiglie, bambini e anziani non autosufficienti, persone con disabilità e senza dimora.
Nello specifico, la misura prevede i seguenti interventi: rafforzamento dei servizi a supporto delle famiglie in difficoltà; soluzioni alloggiative e dotazioni strumentali innovative, rivolte alle persone anziane, per garantire loro una vita autonoma e indipendente; servizi socio assistenziali immobiliari per favorire la deistituzionalizzazione; forme di sostegno agli operatori sociali per contrastare il fenomeno del «burn out» e iniziative di housing sociale di carattere sia temporaneo, sia definitivo.
L'intervento rientra nell'ambito delle attività dell'Ambito territoriale di zona Trani-Bisceglie, che ha nel Comune di Trani il soggetto capofila. L'ex casa del custode di Villa Guastamacchia, disabitata e momentaneamente utilizzata per alcune attività del centro per anziani gestito da Auser, «dovrà essere progettata e adattata per la realizzazione di un alloggio temporaneo in cui potranno vivere persone e nuclei familiari in condizioni di elevata marginalità sociale - si legge nel provvedimento di approvazione del progetto finale -, per le quali si attiva un percorso di autonomia attraverso un progetto personalizzato all'interno delle strutture di accoglienza stesse». Il numero massimo di alloggi contemporaneamente disponibili dovrebbe essere cinque.
Nel frattempo Villa Guastamacchia attende il montaggio del teatro mobile «Open air», fino a qualche mese fa installato in piazza Teatro e dalla quale è stato rimosso e trasferita dopo il sostanziale fallimento dell'operazione in quel luogo. Sarà utilizzato dagli utenti del centro per anziani per le loro attività artistiche e nei prossimi giorni potrebbero iniziare le operazioni di montaggio.
Parallelamente è previsto lo smontaggio di alcune lastre di cemento amianto disposte sul tetto del vano deposito attrezzi, per il quale l'Ufficio tecnico ha già individuato apposito operatore.
