A tanti secoli di distanza dall’affermazione di Galileo: "Il libro della natura è scritto in lingua matematica" si può dichiarare, con un’audace sinestesia, che al Liceo Vecchi ogni iniziativa didattica profuma della bellezza della matematica.
A confermarlo il secondo appuntamento del ciclo di conferenze organizzato in occasione dei 50 anni di storia del Liceo Scientifico in programma giovedì 30 gennaio 2025 alle ore 11.30 presso l’auditorium della scuola, dedicato al tema "La Letteratura dei numeri. I Numeri della letteratura”.
Dopo essere stati guidati ,nel primo incontro del 16 gennaio 2025,dal prof. Marco Drago in un entusiasmante viaggio attraverso l’universo alla scoperta dei suoi messaggeri: la luce, i neutrini e le onde gravitazionali , altri due autorevoli professori Rino Caputo, Ordinario di Letteratura Italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma “Tor Vergata e Vincenzo Vespri, docente di Analisi matematica presso l'Università “Ulisse Dini" di Firenze ci accompagneranno nel meraviglioso mondo della matematica con le sue numerose sfaccettature e contaminazioni che rendono grande la Poesia.
Lucrezio, Dante, Goethe, Piero della Francesca, Leonardo, Cardano ,Della Porta ,Galilei ,solo per citarne alcuni, attingono abbondantemente alla cultura scientifica e filosofica dei loro tempi beneficiando di una simbiosi fruttuosissima tra la logica e la fantasia.
Negli interventi dei due illustri professori gli studenti ritroveranno quei legami col metodo di conoscenza che anche loro sviluppano quotidianamente attraverso le discipline STEM, in cui le abilità provenienti da discipline diverse si contaminano e si fondono in nuove competenze.
La matematica, come afferma Bertrand Russell, possiede non solo verità, ma anche una bellezza suprema: una bellezza austera, sublimemente pura e capace di una perfezione severa come solo la più grande arte può mostrare. Dante, come illustrerà il prof. Caputo, ne è consapevole e utilizza le sue conoscenze scientifiche nel suo capolavoro in tanti versi indimenticabili, ma è nel XVII canto del Purgatorio che si supera, facendo coincidere il centro matematico del suo poema con l’essenza del suo messaggio di salvezza e di pace:
“Beati/ pacifici, che son sanz’ ira mala!” (vv. 68-69).
Da anni il Liceo Vecchi col suo Dirigente Scolastico, prof. Angela Tannoia, si adopera per realizzare una nuova filosofia pedagogica che si serve dell’educazione scientifica e di una contaminazione tra teoria e pratica, in cui la scienza e la matematica, espressione di un ambito di ricerca pura, si fondono con gli strumenti, le risorse e la abilità delle altre discipline per fornire una soluzione ai problemi di una realtà sempre più complessa e in costante mutamento.
Ispirata a questo nuovo approccio educativo, volto a una didattica, e dunque a un apprendimento, di tipo interdisciplinare, è l’adesione del Liceo Vecchi, sin dall’a. s. 2019/2020, alla sperimentazione a livello nazionale del Liceo Matematico, promossa dall’università di Salerno, e oggi confluita nell’adesione alla rete nazionale dei Licei Matematici, costituitasi con la collaborazione dell’UMI nell’agosto del 2024.
Gli studenti del Liceo Vecchi che la frequentano sviluppano la capacità di coniugare conoscenze e competenze nei differenti contesti della realtà contemporanea, sempre più connessi e complessi. La matematica e la fisica, proposte anche dal punto di vista storico-artistico-filosofico oltreché scientifico, sono il fil rouge per favorire un reale collegamento tra i diversi ambiti del sapere.
Il prof. Vespri col suo excursus sulla storia del rapporto fra letteratura e matematica ripercorrerà le tappe salienti del cambiamento dell’idea di numero operato da Galileo negli anni della rivoluzione scientifica e contribuirà alla “quadratura del cerchio” nelle menti dei giovani studenti che, come il Sommo Poeta, s’immergono nell’immensità del sapere con la curiosità del pellegrino in cerca di verità.
«Qual èil geometra che tutto s'affige
permisurar lo cerchio, e non ritrova,
pensando,quel principio ond'elli indige,
tal eraio a quella vista nova.»
(Dante,Paradiso, XXXIII, 133-136)
A loro sostegno il Liceo Vecchi offre un PTOF articolato in tanti progetti, quali Esplorazioni STEM ,Pensa da scienziato, Basta un grado, STEM e Robotica, STEM e Realtà Virtuale, Stem e Orientamento, Approcci matematici alla fisica ,Potenziamento multilinguistico, Curvatura biomedica, Curvatura Giuridico Economica, Cittadini attivi ,Sportivamente e tanti altri per orientarli e permettere loro, come sostiene Primo Levi, di mettere piede sui ponti che uniscono la cultura scientifica con quella letteraria scavalcando un assurdo crepaccio.
Dialogo e relazione , in aggiunta alle competenze specialistiche e metodologiche, che vanno costantemente approfondite e aggiornate nell’arco di tutta la vita ,diventano parole chiave per dare qualità ai progetti educativi e favorire la costruzione di quei ponti fra le discipline che permettono di osservare la crescente complessità dei nostri giorni da molteplici prospettive e di trovare le soluzioni migliori alle problematiche con cui ci dobbiamo confrontare. E tutto questo il Liceo Vecchi lo realizza quotidianamente come il prossimo incontro coi proff. Caputo e Vespri dimostra.
