L'assistenza ai pazienti oncologici domiciliari nella Bat è sempre più critica, con soli 400 pazienti assistiti a fronte di un numero attuale di circa 1.200. Questo disallineamento ha portato ad una diffusa mobilitazione, culminata in una petizione online promossa dall'associazione Oikos di Trani, presidente e primo firmatario Antonio Carrabba. Obiettivo, sollecitare Regione e Asl Bt a garantire un'assistenza adeguata a tutti i malati oncologici.
Nel 2020, quando la Asl Bt aveva pubblicato un bando per l'assistenza domiciliare, si stimava un numero molto inferiore di pazienti. Tuttavia, con il triplicarsi dei casi, è diventato evidente che l'approccio attuale non è più sufficiente.
Attualmente, il servizio è gestito da un unico soggetto, Ant, mentre in passato più associazioni di volontariato, tra cui l'Arges, erano coinvolte nell'assistenza. Questo ha portato ad una situazione in cui molte famiglie si sentono abbandonate, incapaci di ricevere il supporto necessario per i loro cari malati di cancro.
La petizione richiede che la Regione autorizzi l'Asl Bt a stipulare convenzioni con diverse associazioni di volontariato, per garantire una copertura adeguata delle esigenze dei pazienti.
Inoltre, l'appello si rivolge anche al sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, affinché si faccia portavoce delle istanze della comunità presso le autorità competenti.
Alla petizione si accede da qui.
