Intervista a cura di Lorenzo Vitagliano all'assessore allo sport Paola Valente.
Assessore, prima di tutto chi era Miguel a cui è intitolata la Corsa?
«Miguel era un podista e poeta argentino che venne rapito da un comando paramilitare e quindi negli anni, fine anni 70, tra il 1976 e il 1983, e quindi è diventato uno dei desaparecidos, si parla quasi di 30 mila persone scomparse senza mai avere più alcuna notizia»
Questo evento è un modo per avvicinare più ragazzi allo sport e alla Corsa?
«Sicuramente sì, noi ci auguriamo proprio questo perché è molto importante trasfondere e fare entrare nelle scuole il messaggio che allo sport, al di là dell'attività fisica, è posto proprio a tutela di tutti i valori fondamentali dell'uomo, soprattutto dell'uguaglianza, della libertà e quindi l'auspicio è proprio quello che tanti più giovani possano avvicinarsi allo sport e soprattutto avere una maggiore sensibilità e consapevolezza verso i valori importanti, quali proprio quelli dell'educazione e soprattutto del rispetto».
Quella di quest'anno è la prima edizione al De Mille di Miguel, qui a Trani con più di 200 partecipanti di varietà, quanto tempo avete impiegato per l'organizzazione dell'evento?
«Sicuramente è un'organizzazione abbastanza complessa che però ha coinvolto tante scuole, soprattutto abbiamo cercato di conciliare le esigenze di tutte, però in questo c'è stato vicino anche il patrocino del Comune di Trani che ha consentito a questi ragazzi di poter ritornare anche nello stadio e quindi vivere comunque questa atmosfera e poi soprattutto ringrazio i dirigenti del Coni, i dirigenti scolastici che hanno permesso anche di poter portare avanti questa organizzazione e le famiglie dei bambini che hanno consentito la loro audizione».
