Al microfono di Mimmo Magnifico l’ideatore de «La corsa di Miguel», il giornalista sportivo Valerio Piccioni.
Valerio Piccioni, questa bellissima iniziativa ha coinvolto le scuole di Trani, primaria e secondaria di primo e secondo grado, come nasce questa idea?
«Ma l'idea è venuta perché a me sta antipatico questo concetto di sport dove esistono solo i numeri, i piazzamenti, le medaglie. Lo sport è grande, è immenso, è un territorio che non può essere ridotto a un elenco della spesa, a un elenco di piazzamenti o a un'alternativa tra gioia e delusione. La Corsa di Miguel nasce da questo, tutti inclusi, è una corsa di tutti per tutti con tutti e questa mattinata di Trani è stata veramente d'insegnamento. Abbiamo visto uno staffettone delle scuole elementari straordinario con un equilibrio contagioso, entusiasmante e devo dire che mi ha colpito che anche i genitori, che generalmente sono troppo attenti al risultato, all'elemento prestativo, poi si sono fatti trascinare da questa grande festa. Quindi viva Trani, viva la Corsa di Miguel, viva naturalmente l'atletica, viva tutti noi».
Quando si fanno queste manifestazioni e si coinvolgono le scuole di qualsiasi tipo di grado è sempre un successo.
«Ma sì, le scuole devono mischiarsi, ma il mondo deve mischiarsi. Lo sport deve nascere dalle scuole. Lo sport è un mappamondo. Lo sport è basato sul concetto che si viaggia, che si è continuamente in moto per incontrare l'altro, per scoprire l'altro, per valorizzare l'altro, per abbracciare l'altro. Poi è chiaro, c'è pure una classifica, c'è una graduatoria, c'è uno che va più veloce di un altro, però intanto mischiamoci, scopriamo, parliamolo questo linguaggio dello sport. Il vocabolario dello sport è fatto di centinaia di pagine, non di due nude classifiche dove uno va forte e uno va piano».
Tornerà casa con il ricordo di questo coinvolgimento della città di Trani
«Sì, assolutamente. Qui abbiamo fatto un po' base, è stata una sorta di quartier generale, anche grazie al grande affetto di Antonio Rutigliano, il presidente del CONI provinciale. Ma devo assolutamente citare l'amministrazione comunale, devo citare l'ufficio scolastico regionale che è stato fantastico, Sport e Salute e soprattutto i docenti, gli insegnanti, i maestri e le maestre. A volte devono cercare di rispondere a duemila sollecitazioni, a volte hanno il fiatone, però sono sempre pronti. Senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile».
Ci vediamo l'anno prossimo?
«Ci vediamo sicuramente l'anno prossimo, mi hanno suggerito un auspicio l'anno prossimo di gareggiare sulla nuova pista, io faccio mio questo auspicio, speriamo di farcela e comunque sarà una festa».
