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Costa sud, Oikos: «Troppa frenesia nei lavori in corso»

I lavori di riqualificazione e rigenerazione territoriale della costa Sud a Trani sembrano procedere con spregiudicata frenesia dimenticando le prescrizioni della Soprintendenza e dell’Autorità di Bacino e le fondamentali finalità di messa in sicurezza della falesia ricadente in area a Pericolosità Geomorfologica molto elevata (PG3).

Rileviamo che i lavori definiti inopportunamente di “riqualificazione e rigenerazione territoriale” stanno procedendo freneticamente e con insolita velocità esecutiva.

L’intervento sembra ricalcare la prima bozza progettuale che intendeva realizzare un percorso ciclo-pedonale, quelle che oggi chiamiamo “piste di cantiere”, sul ciglio della falesia caratterizzata, così come classificata dall’Autorità di Bacino da “pericolosità geomorfologica molto elevata”; classificazione che, formalmente, impedirebbe l’ordinario accesso e la fruibilità del tratto costiero.

La stessa Autorità di Bacino, nel successivo parere rilasciato a maggio 2023, prescriveva la realizzazione di interventi di messa in sicurezza dell’area costiera con interventi di manutenzione del sentiero esistente, invocava che gli interventi fossero finalizzati essenzialmente alla mitigazione del rischio idrogeologico da frana e a migliorare le condizioni di stabilità della falesia per ridurre nel confronto tra le condizioni ante e post operam.

Anche la Soprintendenza nel parere del marzo 2023 prescriveva l’adozione di provvedimenti progettuali necessari a migliorare la compatibilità e l’inserimento delle opere nel contesto paesaggistico oggetto di tutela.

Tra le numerose prescrizioni invocate dalla Soprintendenza vi era il corretto ripristino dei muretti a secco attualmente presenti ed inseriti nel contesto paesaggistico con l’adozione di quanto prescritto nelle “linee guida 4.4.4” del PPTR evidenziando che i nuovi muretti a secco dovessero essere realizzati con tecnica tradizionale, senza alcun impiego di malta.

Di fatto, i lavori attualmente in esecuzione, che consistono nella creazione di ampie “piste di cantiere” con l’apposizione di orsogrill come muri di cinta a seguito dei vari espropri, sembrerebbero difformi rispetto al progetto ‘definitivo’ ed ‘esecutivo’, apparendo dissonanti rispetto alle prescrizioni rilasciate dagli enti preposti e conseguentemente, di forte impatto ambientale.

I lavori attualmente in esecuzione necessiterebbero di un ulteriore rilascio dei pareri di conformità, in presenza di una revisione sostanziale dell’originario progetto preliminare in fase esecutiva.

A tal proposito ci preme evidenziare che, paradossalmente, lo stesse Ente Comunale promotore del progetto sulla costa Sud, dovrebbe essere l’Ente preposto ad imporre il rispetto delle leggi, dei regolamenti e delle prescrizioni formali, per soggetti terzi, generalmente privati, eventualmente richiedenti autorizzazioni progettuali sul fragile tratto costiero.

Ebbene, sembrano ribaltate le parti, e la Pubblica Amministrazione appare contraddire palesemente gli scopi primari della sua funzione di equità e legalità.

Meno orsogrill e più muretti a secc

Associazione Cittadinanza Attiva OIKOS Trani AP- Presidente Antonio Carrabba

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