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Carlo Del Negro: «Trani-Lucera, un ricordo attuale»

Accadde oggi: 19 febbraio 1978

Campionato 1977/1978 Promozione

TRANI-LUCERA 2-0

Arbitro: Vincenzo Fiorenza di Siena

Reti: 1’ s.t. e 26’ s.t. Di Gennaro

Note: spettatori oltre 7.000

TRANI: Lamia Caputo, Cilli, Turi; Schipa, Narciso, Lorusso; Dellino, De Marinis, Di Gennaro (dal 29’ s.t. Conversa), Gernone, Francavilla.

All. Mimmo Lamia Caputo

LUCERA: Petito, Selvaggio, Pallotta; Viscio, De Santis, Battaglioli; Sborea, Padalino, Leone, Lanave, Risuglia.

All. Mimi’ Cosmano

È la partita non consigliabile ai deboli di cuore: troppi sentimenti si sovrappongono e contrastano tra di loro al punto di far star male anche il più navigato dei tifosi di una squadra di calcio. Oltre ad essere una partita chiave per la vittoria finale del campionato e’ una gara che segna un punto di svolta rispetto agli ultimi anni in cui il Trani ha inforcato retrocessioni e squadre mediocri molto al di sotto delle aspettative dell’esigente e competente pubblico tranese.

Quest’anno le cose sembrano finalmente andare per il verso giusto con una squadra forte in tutti i reparti e con quel valore aggiunto di Mimmo Lamia Caputo che a 37 anni decide di vestire nuovamente la maglia del Trani nella doppia veste di allenatore-giocatore nella speranza di riportare il Trani ai fasti del decennio precedente.

Lucera permettendo: la squadra foggiana infatti, seconda in classifica, squadra tosta e ben impostata, darà filo da torcere al Trani fino all’ultima giornata (ovvero alla penultima per l’esattezza) ma soprattutto è allenata da Giacomo detto Mimi’ Cosmano per quei pochi che non lo sapessero 254 presenze e 101 reti nel Trani, un tranese d’adozione, che definirlo bandiera del Trani appare perfino riduttivo dato il carisma del personaggio in questione. Ma furono proprio le polemiche al termine di questa gara e le dichiarazioni di Mimi’ Cosmano nel dopo partita a renderlo inviso a buona parte della tifoseria tranese. La posta in palio era troppo alta ed i tranesi in quel momento storico non potevano farsi trasportare dai sentimentalismi: era guerra, ed in guerra quasi tutto è concesso, fatte salve le regole d’ingaggio. Per buona pace degli oltre 7.000 spettatori presenti sugli spalti il Trani portò a casa una vittoria fondamentale ai fini della vittoria finale del campionato grazie ad una doppietta di pregevole fattura di Matteo Di Gennaro, ironia della sorte, il secondo nella classifica dei marcatori di tutti i tempi del Trani con 50 reti.

Il racconto delle due reti dalla viva voce di Matteo Di Gennaro: “la prima rete fu un capolavoro e la ritengo la più bella rete da me realizzata nel Trani; fu uno schema concordato a tavolino con Mister Lamia Caputo che prevedeva che in caso di calcio d’angolo i difensori avversari prevedibilmente si sarebbero concentrati sulle nostre torri Gernone e Narciso e che io mi defilassi all’indietro all’altezza del dischetto del calcio di rigore…. e così fu: Tonino De Marinis pennello’ un calcio d’angolo proprio come l’avevamo preparato ed io, sganciandomi dalla marcatura asfissiante del mio diretto avversario, calciai la palla al volo di collo pieno in maniera tanto potente quanto perfetta realizzando una rete capolavoro; la seconda rete fu un assolo in contropiede con il Lucera che premeva tutto proteso in avanti alla ricerca del pareggio: ricevetti palla dalle retrovie e dopo una sgroppata solitaria infilai in diagonale il portiere in uscita”. Questo il ricordo di Matteo Di Gennaro persona gentile e disponibile, così come lo era quando scendeva in campo: altruista e generoso. Se questa non la consideriamo la madre di tutte le partite del Trani, poco ci manca. Della gara, a parte la descrizione delle due reti, rimane poco da dire: il Trani ebbe il predominio territoriale e merito’ ampiamente la vittoria ma Cosmano, uno abituato a vincere sempre, non ci stette e si lasciò andare a dichiarazioni velenose che ferirono nell’orgoglio i tranesi… ma che avrebbe potuto dire o fare? in quel caso l’unica cosa da fare sarebbe stato tacere ma Cosmano non era certo il tipo che le mandava a dire. Ma tant’è. Il Trani come detto alla fine vinse il Campionato e con Cosmano rimase questo screzio mai sopito e questo sentimento contrastante nel cuore dei tifosi tranesi. Ricordiamo,sempre a beneficio di quei pochi che non lo sapessero che Mimi’ Cosmano era barese di nascita, tranese d’adozione calcistica ed infine foggiano poiché ci viveva dopo essersi sposato e dove è deceduto nel 2004. Quel giorno in campo c’erano oltre a Giacomo Cosmano, 254 presenze, Mimmo Lamia Caputo 219 presenze e Piero Schipa 232 presenze…le 101 reti di Cosmano e le 50 reti di Di Gennaro….

Se questa non è La Storia del Calcio a Trani vi chiedo scusa per il tempo che avete perso nel leggere il presente articolo.

Carlo Del Negro

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