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Da Trani in Kenya: dove c’è amore non c’è fine «Il sogno di Angelica»

Nascere, è ricevere tutto un universo in regalo.
(Jostein Gaarder)

A volte basta un sorriso per accendere una luce, per far sentire meno solo qualcuno nella propria vita, a volte basta l’esempio e una mano tesa, pronta a donare senza chiedere nulla in cambio se non lo stesso sorriso.

Ci sono vite, che meritano di essere raccontate perché lasciano nel loro percorso un segno degno di essere ricordato.

Il loro, un dono prezioso dettato dal valore dell’amore, quello per il prossimo, quell’inversione di rotta che spinge molti uomini e donne oggi a guardare con aridità l’altrui, ma che spiega le vele della solidarietà nel cuore di chi sa amare.

Parlare al passato risulta alquanto difficile quando le azioni sono declinate al presente e anche al futuro: vi raccontiamo la storia di Angelica Tortosa, una ragazza tranese che ha vissuto la sua vita con gioia, spensieratezza e una dedizione instancabile al lavoro, sempre con onestà e passione, la sua vita spenta troppo presto ma non i suoi desideri che continuano ad essere linfa vitale per il prossimo.

Spiega Luisa Presidente dell’associazione “Il sogno di Angelica”: «Lei era Innamorata della vita, e ripensandoci ora, sembra quasi che abbia voluto assaporarla fino in fondo, senza risparmiarsi mai. Ogni cosa per lei era un atto d’amore: il ballo, i viaggi, il mare, e soprattutto il suo adorato cane Aron.

La sua vita non è stata facile, ha affrontato sacrifici e difficoltà, ma nulla ha mai spento il suo sorriso. Portatrice di luce e gioia, determinata e coraggiosa. Lavorava in un salone da parrucchiera con la sua cara Doriana, e con il tempo aveva costruito rapporti di rispetto e amicizia con tutti i clienti, che le volevano un bene immenso. Amava profondamente la sua famiglia su cui sapeva che poteva sempre contare.

Un legame indissolubile la univa alla sua amata sorellina Simona, che proteggeva con tutto l’amore e la dolcezza».

«Oggi la sua vita non è stata spezzata, ma trasformata- prosegue Luisa- Angelica vive in tutto ciò che di bello ci circonda, in ogni gesto di amore e solidarietà che riusciremo a realizzare attraverso l’associazione che porta il suo nome: “Il Sogno di Angelica.”

Abbiamo già donato alla clinica del dottor Joseph in Kenya strumenti essenziali per garantire cure migliori e più sicure alle mamme e ai loro bambini: un lettino da parto con sgabello, un cardiotocografo, una sedia a rotelle e un apparecchio per misurare la pressione.

Ogni pezzo di questa donazione non è solo un oggetto, ma un aiuto concreto, un conforto, una speranza.

E non ci fermiamo qui. Altri progetti stanno prendendo forma.

Perché il Kenya? Perché prima di tutto era il suo grande desiderio adottare un bambino, poi conoscere quella terra, scoprirne la bellezza, immergersi nella sua cultura. E ora siamo certi che sia proprio lì, tra i sorrisi di quei bambini, a portare la stessa gioia che ha sempre illuminato la sua, seppur breve, meravigliosa vita».

Conclude Luisa: «Nel nostro viaggio in Kenya prezioso è stato il contributo di don Dino della parrocchia di San Magno, egli ha offerto un prezioso aiuto, un ’esperienza missionaria e di volontariato accompagnato da diverse famiglie che stanno concretizzando con noi il progetto “Il sogno di Angelica”.

Abbiamo deciso di realizzare una targa speciale, che porta il nome di Angelica, un simbolo tangibile del nostro impegno e della speranza, l’abbiamo affissa lo scorso 14 febbraio, giorno dedicato all’amore, sul muro adiacente la clinica che sosterremo.

Sarà più di una semplice targa: sarà il segno di una comunità che si unisce per fare la differenza».


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