«Ho emanato un nuovo avviso pubblico perché, spulciando il vecchio elenco ed eliminando le persone che già mi avevano comunicato la sopravvenuta indisponibilità, non avevo una grande scelta». Così il sindaco, Amedeo Bottaro, con riferimento alla richiesta di acquisizione di candidature per la sostituzione di un componente dell'organo amministrativo della partecipata dell'energia elettrica, Amet.
La scadenza del nuovo bando è avvenuta il 20 febbraio e adesso il primo cittadino ha di nuovo un elenco di aspiranti alla carica di Amministratore delegato, poiché è proprio quella la casella da tornare a coprire.
La necessità nasce dalle recenti dimissioni, del tutto inattese, dell'Ad uscente Paolo Paradiso, durato in carica appena 70 giorni. Nulla lasciava presagire una retromarcia così rapida e fragorosa, e questo ha spiazzato anche lo stesso sindaco, che pure aveva confidato con la sua nomina di avere risolto tutta una serie di problemi a cascata che si erano determinati nel corso di un 2024 alquanto tribolato, con la precedente terna durata in carica appena sei mesi.
Di quella è stata riconfermata Silvia Caputo, promossa nell'odierna a presidente, con Paradiso Ad e Daniele Nenna terzo componente. Neanche il tempo di ambientarsi e Paradiso ha rinunciato non perché in contrasto con alcuno, ma perché ha spiegato di non sentirsi più in grado di conciliare attività professionale e grosse responsabilità alla guida di Amet.
Bottaro, nell'immediatezza delle sue improvvise dimissioni, aveva fatto sapere che avrebbe scelto il nuovo Ad tra le candidature pervenute con il bando che aveva espresso Paradiso. E già circolava l'ipotesi che il beneficiario sarebbe stato un professionista di Bari: così non è andata.
«Mi sono consultato con il segretario generale (Francesco Lazzaro, ndr) - spiega il sindaco - e abbiamo convenuto sull'opportunità di emanare un nuovo bando. Tanto chi ha già partecipato resta sempre interessato e può nuovamente partecipare, ma nel frattempo apriamo la platea ad altre candidature e ad una maggiore partecipazione».
Per quanto riguarda il collegio sindacale, anche per la sostituzione del quale è stato pubblicato un bando giunto a scadenza, «non l'ho ancora nominato - fa sapere il primo cittadino -: farò entrambe le cose insieme, così da andare in assemblea dei soci una sola volta a fare tutte le quattro nomine previste in un solo momento».
Tutto questo deve anche sposarsi con l'effettivo rilancio di una società che, in questo momento storico, si trova in difficoltà a causa di servizi già persi ed altri che vacillano, soprattutto sosta a pagamento e assistenza ai diportisti della darsena comunale.
Intanto, però, proprio il Consiglio di amministrazione in carica, nonostante l'assenza dell'Amministratore delegato, nei giorni scorsi ha battuto un colpo sul fronte della progettualità, candidandosi ad un importante finanziamento comunitario di 10 milioni per l'implementazione della rete di distribuzione dell'energia elettrica.
