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Impero, si ripartirà dalla sala B

Il cinema teatro Impero di Trani diventa di proprietà pubblica.

Dopo l’atto di compravendita dell’immobile a Palazzo di Città, questa mattina si sono aperte le porte teatro Impero di Trani, con la conferenza stampa all'interno della struttura in via Mario Pagano 192.

Il sindaco Bottaro: «Noi lo ritenevamo un atto doveroso per la città, intanto perché non ci sono strutture comunali a disposizione dell'intera collettività, peraltro nel pieno centro cittadino, intanto perché è una struttura storica che chiaramente oggi in mano ai privati poteva significare tutt'altro, certamente non più il cinema visto che era chiuso dal 2020 ma qualsiasi altro tipo di attività io provocatoriamente ho anche sempre detto che il privato avrebbe potuto tranquillamente farci anche un supermercato in pieno centro cittadino, ci stava pure, visto che era un cinema chiuso credo che questi siano quegli atti che qualificano un'amministrazione comunale era importante al contrario acquisirlo e la prima grande acquisizione è fatta dalla città di Trani credo negli ultimi 50 anni, chiaramente ora si apre una nuova pagina ed è quella di renderla fruibile nel più breve tempo possibile.

Chiaramente non voglio illudere nessuno, nel senso che non sarà semplice, nel senso che questo è un edificio comunque che denota di qualche piccolo problema, probabilmente in natura statica, quindi andranno fatti probabilmente degli interventi di consolidamento. L'idea comunque è quella di pensare, di intervenire già su una piccola porzione, velocemente, per rendere fruibile anche soltanto una piccola parte di esso nel più breve tempo possibile, in attesa poi anche ad esempio della grande ristrutturazione, proprio perché c'è tanta voglia di riprenderci una struttura storica della nostra città».

Stessa sorte sarà anche quella del Super cinema?

«Assolutamente sì, i tempi si sono allungati per il super cinema solo perché la proprietà non si è fatta trovare pronta chiaramente dal punto di vista delle pratiche edilizie urbanistiche perché per andare dal notaio bisogna portare le carte come si vuol dire tutti quanti i documenti, tutti quanti già a posto.

Non è stato così per cui abbiamo deciso di anticipare l'acquisto Io avrei voluto fare una doppia stipula ma non c'è stato possibile, allora abbiamo anticipato l'acquisto del cinema Impero ma io credo che nell'arco di un mese andremo anche ad acquisire la proprietà del Supercinema e sarà il secondo grande acquisto della città».

Qual l’idea che avete rispettivamente per Impero e Supercinema?

«Chiaramente ci dovremo confrontare su questo sicuramente con progettisti esperti le associazioni anche del territorio le sentiremo tutte perché poi alla fine io dico che i beni sono innanzitutto di coloro che li utilizzeranno, perché nessuno meglio di loro ci potranno dire il migliore utilizzo, il più corretto utilizzo.

La sensazione è che anche per come si trovano le sue strutture sul super cinema si può lavorare di più nelle modifiche, e quindi, visto che è tutto completamente da rifare, potrebbe tranquillamente, secondo me, anche per dimensioni, essere il nuovo teatro comunale della città, un po' come penso al teatro Margherita di Bari, cioè teatri importanti anche per dimensioni come è giusto che abbia la nostra città.

Questo invece potrebbe essere assolutamente una struttura molto polivalente, polifunzionale che possa essere da sala congressi al luogo per proiezioni di film piuttosto che di rappresentazioni musicali, teatrali, spettacoli quindi un grande contenitore culturale sicuramente molto poliedrico. Un po' più o meno l'idea che ci siamo fatti è questa ma assolutamente su questo non c'è nulla di prestabilito o di precostituito, assolutamente ci confronteremo con coloro che lo dovranno utilizzare e che per noi rappresentano veramente il fulcro vitale della nostra città».

Si può quantificare più o meno il tempo di riapertura?

«No, mi fate dare una notizia sbagliata, quello che posso dire è il più breve tempo possibile, stiamo già dando un incarico per provare a verificare le attività, le opere di consolidamento anche parziale che possono rendere fruibile anche soltanto una parte della struttura, quello che mi sento di dire è che proveremo a far questo, cioè che per velocizzare i tempi possiamo pensare anche soltanto ad un inizio parziale della struttura proprio perché abbiamo voglia di riaprire nel più breve tempo possibile».

Per quanto riguarda invece i costi della ristrutturazione, voi vi siete già fatti carico di quelli dell'acquisto con un mutuo trentennale. Sappiamo che c'è un impegno della Regione Puglia che però sta per andare a elezioni. C'è il rischio che il governo successivo lo disattenda?

«Allora io vorrei chiudere almeno per una delle due strutture il finanziamento regionale prima che vada elezioni la Regione e prima che vada elezioni anche il Comune perché vorrei portare a termine come nel mio mandato questo compito Quindi accelereremo appena qui siamo anche Super Cinema sicuramente la definizione del finanziamento da parte della Regione vi devo dire che stiamo  ragionando invece su un altro finanziamento questa volta ministeriale che potrebbe ben adattarsi a una delle due strutture».

Quindi sarete coperti in ogni caso?

«Credo che la storia di questi miei dieci anni dimostrano che l'ultimo dei problemi è ottenere i finanziamenti».

L'ultima cosa, l'opinione pubblica è sempre divisa tra chi sostiene che siamo in presenza di un clamoroso spreco e chi invece benedice il Comune di Trani per restituire due strutture che sono chiuse e che sono un volano culturale.

«Il sale della democrazia, ne sono anche felice perché altrimenti mi preoccuperei del contrario. Noi siamo convinti di aver fatto la scelta migliore, vi devo anche dire la verità, un suolo di 1300 metri quadrati nel pieno centro di cittadino, soltanto il suolo, non costerebbe 900 mila euro, solo il suolo, senza niente sopra. quindi obiettivamente intendiamo anche di aver fatto dal punto di vista economico finanziario la scelta migliore non a caso è l'agenzia delle entrate che ci ha attestato questo prezzo la proprietà aveva chiesto 1.400.000 euro per acquistare questa struttura obiettivamente con una perizia giurata che devo dirvi la verità non mi sembrava tutt'altro che astrusa anzi ma con l'agenzia delle entrate, l'agenzia stessa ha stimato l'ufficio estimo, ha stimato in 931 mila euro, l'abbiamo pagato 930 mila euro, abbiamo risparmiato anche un mila euro rispetto a quanto ci ha detto l'agenzia delle entrate.

Noi riteniamo che sia dal punto di vista economico-finanziario, oltre che strategico per la città, sia una scelta fondamentale. È chiaro che non piacerà a tutti, non potrà piacere a tutti, non piaceva a tutti. Del resto chiedetevi perché in realtà la fa soltanto questa amministrazione, il super cinema ha chiuso da molto più tempo, nessuno aveva mai pensato di acquisirli, quindi evidentemente noi ci crediamo, questa amministrazione ha assolutamente nelle corde questa strategia politico-amministrativa, può non piacere a tutti, giusto che sia così, ma siamo convinti peraltro che invece al contrario, che nella gran parte della città sia assolutamente favorevole a questo tipo di iniziativa e vi devo dire la verità, è un po' il feedback che sto ricevendo in questi giorni».

Già si fanno nomi di possibili gestori, bruciandoli probabilmente, è un'operazione francamente poco condivisibile sotto tutti i punti di vista, anche perché se si fa una cosa seria come questa si va in gara per fare tutto.

«Mi fa piacere che lo diciate voi evidentemente la stampa e i giornalisti di questa città sono molto più maturi anche amministrativamente e politicamente con taluni personaggi credo che ormai non si torni più indietro dalla strada tracciata dieci anni fa.

Tutti gli affidamenti si fanno con l'evidenza pubblica, non in base ai desiderata di ciascuno di noi. I nomi che sono circolati sono tutti bellissimi nomi, bellissime associazioni alle quali io darei personalmente la gestione domani. C'è un problema che non funziona così in uno stato di diritto di cui vado fiero di aver, lasciatemelo dire, ripristinato in questa città. Si fanno con evidenza pubblica, si possono fare tante strade di partenariato pubblico e privato, ma non le sceglie il sindaco, non lo sceglie il giornalista, non lo sceglie ma si sceglie attraverso procedure di gara ad evidenza pubblica».

Ha un film preferito che vorrebbe vedere appena riapre l'impero?

«Ma no, più che un film preferito devo dire che ho visto una locandina con Schwarzenegger e parla di avete le ore contate, mi piace questa sfida fatta probabilmente ai tanti detrattori quindi più che un film mi piace una locandina che ho intravisto all'interno, tra le tante bellissime, all'interno di questa struttura.

Approfitto invece per dire una cosa alla quale tengo molto, volevo ringraziare non soltanto il dirigente del patrimonio l'ingegnere Puzziferri per aver anche dato seguito a questi desiderata dell'amministrazione, all'intera amministrazione, all'intero consiglio comunale che ricordo che ha approvato tutto anche questo acquisto ma anche la proprietà che ha consentito tutto questo lasciandoci anche beni preziosi che rappresentano un po' la storia di questa città, in particolare un pianoforte che ancora viene custodito all'interno di questa struttura che fu donato da una delle compagnie che decisero di lasciare questo pianoforte che quindi ha una storia e tenderemo a valorizzarlo nella ristrutturazione non solo ma anche dei vecchi proiettori che rappresenteranno un po' la grande esposizione che proveremo a fare proprio nel piano terra il giorno in cui si riaprirà questo meraviglioso luogo».

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