Gabriele Belardi è già nella storia. Infatti, saltando 5m01, è il primo astista italiano che abbia superato il muro dei 5 metri a 15 anni: i sedici li compirà il prossimo mese di aprile.
Il risultato sbalorditivo, che gli ha permesso di superare di ben 21 cm il precedente primato personale, che era di 4m80, è arrivato al triangolare di Metz under 20 e under 18 in corso di svolgimento a Metz, in Francia, fra le nazionali di Francia, Italia e Portogallo.
L'atleta tranese, allenato da Lorenzo Giusto e che per l’occasione ha vestito per la prima volta la maglia della Nazionale, per nulla emozionato dall'azzurro addosso e neanche dalle misure apparentemente proibitive, ha messo a segno una progressione spaventosa.
È entrato a 4m36, poi ha superato 4m56, quindi 4m71 e poi 4m86, misura con cui aveva già battuto il suo record. Ma il prodigio è arrivato con l’ulteriore innalzamento dell'asticella di 15 cm, con l’inimmaginabile 5m01 che non gli è valso la vittoria della gara, appannaggio dai francese Dia con la stessa misura, solo perché il transalpino ha commesso meno errori.
Ma che Belardi sia davvero nella storia dell'atletica leggera italiana lo certificano le parole del presidente federale, Stefano Mei, che ha giudicato «fantastica» la sua prestazione, sottolineando come Belardi abbia «sfondato il muro dei 5 metri a 15 anni, migliorandosi di 21 centimetri».
Il suo allenatore, Giusto, quasi non ha più parole: «Gabriele ha acceso la miccia e credo che, oltre quello che ha fatto nella sua gara, si debba guardare a cosa è successo nella gara under 20, che è stata vinta con 5m11, seguito da un 5m01 uguale al suo». Ma lì gli atleti erano di almeno due anni più grandi di lui.
Gabriele Belardi, tesserato per la Élite academy Bari, per l'occasione non ha voluto rischiare un’asta nuova, ma ha gareggiato con quella abituale, impugnandola però 10 centimetri più su senza alcun problema, alla luce della sua impressionante forza di braccia e gambe, insieme con un perfetto gesto tecnico.

