Un pubblico folto ed emozionato ha assistito ieri alla presentazione ufficiale della maschera Moscatina, che si avvia a diventare, in quanto portatrice dell’eccellenza tranese del Moscato reale, uno dei simboli della città.
Da un'idea di Antonio Faconda che 35 anni fa ideò e portò la maschera in sfilata nel Carnevale ambrosiano a Milano, la famiglia ha riannodato i fili con il passato creando una rete di collaborazione per fare rinascere Moscatina e diffonderla.
A Palazzo Beltrani è stato presentato il costume, riprodotto fedelmente rispetto all'originale grazie alla collaborazione dell’ente di formazione professionale Puglia senza ostacoli e dal gruppo Gol diretto da Cicci Barracchia, sarta Caterina Ciccarelli, maschera realizzata da Francesca Pettirino.
L'incontro, moderato da Stefania De Toma, ha visto alternarsi le testimonianze di Cinzia e Beppe Faconda, figli di Antonio, e di sua nipote Cinzia Monterisi che a partire dallo scorso anno, in occasione di una manifestazione carnascialesca organizzata da Vittorio Cassinesi e dedicata proprio a Moscatina, avevano deciso di riprendere il cammino.
Nella doppia veste di assessore alle culture, ma anche di giornalista testimone della storia di Trani degli ultimi decenni, anche Lucia De Mari ha ricordato come ella stessa fu coinvolta da Faconda per dare notizia di quella manifestazione a Milano, esempio di lungimiranza nell’esportare in giro per l'Italia una maschera che potesse essere efficace nel fare conoscere la città di Trani attraverso uno dei suoi prodotti più rappresentativi.
Nel corso della serata è stata presentata in anteprima la storia dal titolo «La leggenda di Moscatina», scritta dalla Stefania De Toma ed ispirata al racconto originale di Antonio Faconda, che i figli hanno ricostruito cercando nei loro cassetti della memoria ogni elemento utile per poterla ricreare.
In anteprima è stato presentato uno dei disegni realizzati dal colonnello Luigi Antonio Puce, copertinadel libro di prossima pubblicazione nella versione in italiano è in inglese.
La lettura della storia ha commosso ed emozionato i presenti per l’atmosfera che ha legato la mitologia classica con il territorio di Trani ed una storia che sa di amore e passione.
Il brindisi finale, avvenuto nell'androne di Palazzo Beltrani, è avvenuto ovviamente con Moscato di Trani offerto gratuitamente dalla enoteca di Lernia, partecipi anche alcuni turisti americani ammaliati sia dalla maschera, sia dalla leggenda ad essa legata.















