Oltre 3 milioni di euro messi da parte per le cause che si teme di perdere. È la conseguenza dell'aggiornamento del Fondo rischi contenzioso, che la giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi stabilendo in 3.226.000 euro il fondo cassa da cui pagare i giudizi con maggiore rischio di soccombenza.
La prudenza non è mai troppa e così, rispetto al 2024 palazzo di città ha triplicato lo stanziamento passando da 350.000 a 934.000 euro. La somma si è oltre che decuplicata per il 2026 e, così, da 85.000 euro se ne prevedono 1.285.000. Per il 2027 c’è un altro milione di euro, mentre non erano previsti fondi sia lo scorso anno, sia nel 2023.
Le cause nelle quali il comune ritiene di andare incontro ad un esborso, anche a seguito di transazioni, sono sostanzialmente tre. La prima, la più datata, riguarda il contenzioso attivato dall’imprese edile Bucci a seguito della rivendicata ablazione della loro proprietà in un piano urbanistico esecutivo previsto e mai più realizzato in via Pertini: l'operatore vuole andare ancora avanti nel giudizio e l'amministrazione comunale intende essere molto prudente mettendo da parte, per la circostanza, almeno 250.000 euro.
La stessa somma è quella che si ritiene ragionevolmente di versare a seguito di un incidente stradale mortale che avvenne in via Papa Giovanni XXIII nel 2020, allorquando i conducente di un veicolo perse la vita a causa di un tombino aperto non segnalato. La liquidazione assicurativa è già avvenuta, ma il giudizio contro l'ente è in piedi e si confida, in ogni caso, di trovare un accordo a metà strada tra richiesta e offerta.
Infine c'è il caso della ex distilleria Angelini, sul cui esproprio pende il ricorso civile dell’ex proprietario, Gioacchino Guastamacchia. La richiesta è di ben 15 milioni di euro, ma anche in questo caso il governo Bottaro ritiene ragionevolmente di rimetterci, ove mai il giudizio dovesse vederlo soccombente, non più di 3 milioni di euro.
Per il resto, come testimoniano i numerosi debiti fuori bilancio puntualmente riconosciuti dal consiglio comunale seduta dopo seduta, si sta procedendo con liquidazioni di importi modesti, soprattutto con riferimento ai contenziosi azionati in merito a questioni attinenti il Codice della strada.
La linea della prudenza, portata avanti da anni dall'avvocatura comunale con il sostegno della segreteria generale, sembra stia dando i propri frutti evitando di trascinare a lungo i contenziosi e, di conseguenza, l'incremento delle somme da pagarsi a causa degli interessi legali. E le somme finora accantonate si sono sempre rivelate sempre capienti.
Così, gli oltre 3 milioni del nuovo fondo dovrebbero coprire le cause con probabilità di soccombenza superiore al 70% (rischio elevato), pari o superiore al 40% (probabile), pari o superiore al 10% (possibile), inferiore al 10% (remoto).
La Corte dei conti suggerisce di accantonare nel fondo contenzioso, per ciascuna causa, un importo correlato al rischio di soccombenza moltiplicato per il valore della stessa.
