La segretaria del gruppo politico "Azione" di Trani, Raffaella Merra, solleva questioni riguardo la gestione dello stadio Lapi e ai rapporti con la squadra di rugby "Asd Bisceglie Rugby". Quattro i punti critici evidenziati.
1. Autorizzazione posticipata. Merra evidenzia «un'anomalia nella delibera che autorizza l'uso dello stadio da parte della squadra biscegliese, datata 18 marzo, mentre l'evento si è svolto il 16 marzo. Questo solleva interrogativi sulla legalità dell'evento, poiché sembra che abbia avuto luogo senza un'adeguata autorizzazione».
2. Tariffe di utilizzo. Secondo lo Statuto comunale, le squadre di fuori Trani dovrebbero pagare una somma maggiore rispetto a quelle locali. «Tuttavia sembra che l'Asd Bisceglie Rugby abbia pagato una somma simile a quella prevista per le squadre tranesi - osserva Merra -, creando confusione e possibili favoritismi».
3. Affidamento e custodia dello stadio. Il terzo punto riguarda la gestione della custodia dello stadio, con un'assegnazione iniziale seguita da un ritiro e un riaffidamento a una società sportiva tranese. Questo processo appare poco chiaro e ha coinciso con la chiusura dello stadio (per il cantiere delle torri faro, ndr), suscitando preoccupazioni sulla trasparenza nella gestione.
4. Lavori fermi e danni. Infine, Merra menziona che «i lavori per i fari dello stadio sono fermi a causa di danni alle tubature dell'Acquedotto pugliese, il che potrebbe allungare ulteriormente i tempi di consegna. Questo solleva interrogativi sulla qualità e la supervisione dei lavori in corso».
