ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Rubriche storiche, Giustina Rocca fra storia e toponimi

Tra strade e storie… pillole di tranesità

Via Giustina Rocca

COLLOCAZIONE: tratto toponomastico presente da Via Cavour, angolo Piazza Plebiscito, fino a Via Tasselgardo.

STORIA: Riguardo le vicende storiche di Giustina Rocca, viene dedicato ampio spazio sulla rubrica "Un giorno, un anno - Almanacco di Trani" di questa settimana. Tornando alla via, il suo sviluppo edilizio risale alla fine del 1800. Su alcune chiavi di volta dei portoni si leggono date come 1895 o 1896, mentre il n.16 è uno degli edifici più recenti, risalente al 1931. I fabbricati presentano uno stile sobrio, ma decoroso. Spiccano per pregio architettonico i civici 11 e 21. Tuttavia, alcuni palazzi rimangono incompiuti, a causa delle conseguenze della Prima Guerra Mondiale, della crisi economica degli anni '30 e della riduzione demografica legata al trasferimento della Corte d'Appello nel 1923. Nei sottani abitano artigiani e contadini, mentre ai piani superiori risiedono famiglie di ceto più elevato. Prendendo spunto dal libro di Raffaello Piracci "Via Giustina Rocca a Trani”, emergono numerosi racconti e curiosità legati a questa storica strada tranese. Il professor Piracci vive al civico 16 di Via Giustina Rocca dal 1935 all'agosto 1939, subentrando a sua zia. Si trasferisce poi con la famiglia in Via De Robertis. All'epoca ha 14 anni e si prepara a frequentare il IV Ginnasio al Regio Liceo Classico.

EPISODI, PERSONAGGI CURIOSI E FAMIGLIE (nella metà degli anni ’30)

  • Al civico 29 di via Calatafimi, all'angolo con Via Giustina Rocca, sorge un negozio di ortofrutta gestito da Mincuccio, soprannominato "Petresine" per il disordine e lo sporco che caratterizzano il locale.
  • Al civico 30, una donna conosciuta come "La Maestre" gestisce una scuola materna rudimentale, dove intrattiene i bambini in cambio di pochi spiccioli. Dopo la guerra, ottiene un impiego come bidella nelle scuole elementari.
  • In fondo alla via, verso Piazza Plebiscito, si trova una casa di tolleranza, poi trasferita in via Calatafimi e chiusa definitivamente con la legge Merlin. La tenutaria, nota come "La Romana", si distingue per il suo marcato accento romano. Si ricorda un episodio in cui un cliente, durante una lite, spara dei colpi di pistola, causando scompiglio ma senza feriti.
  • Al civico 27, all'angolo con via Calatafimi, Graziella gestisce un negozio di alimentari con prodotti come pane, pasta, riso e orzo. Le sue sorelle, Colettina e Teresina, conducono rispettivamente attività in via Statuti Marittimi e via Corte Canina.
  • Via Giustina Rocca è popolata da personaggi noti per i loro soprannomi: "I Giardinieri" (figli del giardiniere comunale), "L'Egiziano" (che ha lavorato in Egitto), e "I Ruglia" (dal cognome storpiato).
  • Al civico 7 vive Donatuccio Abruzzese, messo capo comunale ed ex vigile urbano, deceduto nel 1971 a 97 anni. Nello stesso edificio abita la famiglia Giusto, il cui capofamiglia Giuseppe, vigile urbano, muore in servizio nel 1934 a seguito di un incidente stradale. Nel 2015 gli viene intitolato il Comando di Polizia Locale.
  • Tra gli abitanti illustri ci sono suor Imelde Ventura e suor Livia Ragno, entrambe divenute Madri Superiore delle Suore del Sacro Cuore. Nella vicina Via Elena Comneno nasce don Vincenzo Franco, futuro arcivescovo di Otranto.
  • Via Giustina Rocca è frequentata da ambulanti caratteristici: dai venditori di merceria con carrettini trainati da asini ai pescatori che vendono sarde e frutti di mare come le "ardichele". Curioso è anche l'arrotino, che lavora con una carriola-trespolo ribaltabile.
  • Ogni giorno, la baronessa Mariannina Bacile attraversa la via con il suo coupè trainato da cavalli, di ritorno da Colonna, prima di partecipare alla funzione serale nella chiesa del Carmine
  • BIBLIOGRAFIA

  • Giuseppe Giusto – “Tante strade, tanta storia”, CRSEC Regione Puglia, 2003, p. 149
  • Raffaello Piracci – “Via Giustina Rocca a Trani”, Il Tranesiere, 1993
  • Un giorno, un anno: almanacco di Trani

    “…L’ 08/04/1500 Giustina Rocca pronuncia una sentenza difronte al tribunale di Contarini, governatore veneto di Trani…”

    Cesare Lambertini si prodiga in una descrizione assai speciale nei riguardi della prima giurista della storia, Giustina Rocca. Iscritta a una delle fiorenti scuole di diritto di Trani, ottiene il “privilegio di dottore” (equivalente all'attuale laurea) che le permette di esercitare l’avvocatura. Vedova di Giovanni Antonio Palagano, l'8 aprile 1500 pronuncia una sentenza arbitrale presso il palazzo del Tribunale del magnifico signor Governatore di Trani, Ludovico Contarini. La causa riguarda un’eredità dal valore di circa ottomila ducati. Con grande autorevolezza, l’avvocatessa Rocca stabilisce che la parte soccombente debba pagare il compenso dovuto agli arbitri, attenendosi alle vigenti costituzioni. Per questa sua sentenza, le viene riconosciuto un ruolo di grande rilievo, tanto da essere definita “mostro muliebre”, espressione che all’epoca intende sottolineare l’eccezionalità della sua figura in un mondo prettamente maschile. La sua carriera è accompagnata da una profonda rinascita spirituale, ispirata dai poeti e pensatori che, sulla scia di Dante, conducono all'Umanesimo. Si distingue come una figura di spicco non solo per le sue competenze giuridiche, ma anche per il suo stile di vita innovativo e fuori dagli schemi. Il suo esempio contribuisce, indirettamente, a ridefinire il ruolo della donna in un contesto fortemente maschilista, aprendo la strada a un riconoscimento femminile fino ad allora impensabile. La sua figura è stata fonte di ispirazione per secoli, tanto che la Corte dell'Unione Europea a Lussemburgo le ha dedicato la sua torre più alta, a sottolineare l'importanza del suo operato nel campo del diritto. Inoltre, la sua figura non è rimasta confinata alla sua epoca, ma è stata celebrata anche in ambito culturale. William Shakespeare, infatti, si ispira a Giustina Rocca per creare il personaggio di Porzia nel dramma “Il mercante di Venezia”, un simbolo della giustizia e dell'intelligenza femminile. Oggi, il suo nome è onorato anche dalla Scuola Media Statale di Via Tasselgardo a Trani, un ulteriore riconoscimento alla sua straordinaria eredità.

    ANEDDOTI

    1. Lastra tombale: collocata originariamente presso il pavimento della navata centrale (lato destro) della Basilica Cattedrale, la lastra tombale di Cornelia Palagano, figlia di, Giustina rocca, presenta due stemmi partiti in palo. Lo stemma sulla destra presenta emblemi araldici delle famiglie Rocca e Filangieri; sulla sinistra invece sono presenti i riferimenti che riportano alle famiglie Palagano e Rocca (Cornelia). L’epigrafe riporta una testimonianza poetica dettata dalla stessa madre Giustina, che così riferisce: «Qui giace la nobile Cornelia Palagano insigne per nascita e per fede. Niente di lei più illustre i genitori generarono, unica speranza dei fratelli e luce anche della Madre. L’età sua non aveva ancora sorriso ai vent’anni, quando con rapido morso la morte violenta la rapì per cui sarà a ragione da rimpiangere in tutta la città, sebbene coi Celesti dimori nei regni beati. A.D. 1492, 27 gennaio».
    2. Simbolo dell’Umanismo: Giustina Rocca è un vero e proprio simbolo di una emancipazione politico-sociale che precorre i tempi. Così, stando alle sue svariate sentenze si evince che lei stessa si afferma come donna evoluta, avanti coi tempi, precursora dell’Umanismo della Penisola. Attraverso il dono dell’intelletto, con facile dimestichezza in materia di legge, la Rocca si pone come esponente femminile di una società spesse volte condannante e piena di giudizio verso un sesso, spesse volte, definito debole.
    3. Primo evento Rocca: il primo Premio nazionale Giustina Rocca, tenutosi a Trani il 24 e 25 maggio 2024 presso la Biblioteca Comunale, ha reso omaggio alla prima avvocata della storia e promuove il dibattito su parità di genere e violenza sulle donne. Organizzato dal Lions Club Trani "Ordinamenta Maris", con il supporto del Comune di Trani e dell’Ordine degli Avvocati ha coinvolto giovani avvocate da tutta Italia, selezionando 53 elaborati finalisti. L'evento ha visto un programma con incontri su temi giuridici e sociali, un seminario storico su Giustina Rocca, una visita guidata nei luoghi simbolo della città e uno spettacolo teatrale ispirato alla sua vita. La cerimonia di premiazione è stato il culmine dell’iniziativa con l’assegnazione di riconoscimenti in denaro, strumenti per la professione forense e il prestigioso premio alla carriera "Melvin Jones Fellow", conferito alla giurista tranese Silvana Sciarra (già Presidente della Corte Costituzionale). Trani deve rendere grazie agli organizzatori: Lions Club Trani ‘Ordinamenta Maris’, con la commissione organizzatrice dall’ing. Elio Loiodice, dott.ssa Ghita Farnelli, avv. Domenico Lamantea, avv. Alessandro Moscateli, avv. Francesco de Marinis.

    BIBLIOGRAFIA

    Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, 1960, II, n. 4, p. 49

    Giuseppe Viesti – “Storia della città di Trani, Atene delle Puglie”, Landriscina Editrice, 2015, pp. 326-329

    Raffaello Piracci – “La Storia di Trani, volume I”, Landriscina Editrice, 2011, p. 367

    Giovanni Beltrani – “Per Trani, per la Terra di Bari, per la Regione Pugliese” (“Tempi nuovi, nuove cose”), Paganelli, 1920, pp. 88-89

    Benedetto Ronchi – “Guida del Museo Diocesano di Trani”, Schena editore, 1983, p. 53

    Comune di Trani (sito web) – “Il 24 e 25 maggio la prima edizione del premio nazionale Giustina Rocca”, 21/05/2024

    A cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti


    Notizie del giorno

    Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca