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Al Beltrani questo martedì presentazione seconda edizione del premio europeo «Giustina Rocca»

Martedì 8 aprile 2025, alle ore 11:00, a Palazzo delle Arti Beltrani, in via Beltrani 51 a Trani (BT), alla Presentazione della seconda edizione del Premio europeo “Giustina Rocca”, prima avvocata della storia.

La presentazione nel Salone Beltrani avverrà nel 525mo anniversario dal giorno in cui la giurista tranese pronunciò il lodo arbitrale, divenuto importante per la parità di genere, consegnandola, di fatto, alla storia.

Giustina Rocca, chi era. Le fonti ci restituiscono Giustina Rocca pronunciare come giurista una sentenza arbitrale in presenza del governatore veneto della città, Ludovico Contarini. L’episodio è raccontato nelle pagine del De Iure Patronatusdi Cesare Lambertini, stampato nel 1533. Sappiamo dal trattato che, nel 1500, la nobildonna, dotata di grande ‘auctoritas’ e di grandi conoscenze giuridiche, fu scelta come arbiter in una controversia ereditaria tra due suoi nipoti. Giustina, il giorno 8 aprile 1500, pronunciò in abiti muliebri e in lingua volgare, per farsi comprendere dal folto pubblico di concittadini, la sentenza di tale arbitrato a Trani e, per l’ufficio svolto, pretese ed ottenne che le fosse pagata la stessa trigesima di compenso stabilita per gli arbitri uomini.

Donna di indiscusso talento, la Rocca, figlia di Orazio, oratore al Senato di Napoli, e moglie di Giovanni Antonio Palagano, Capitano Regio della città di Trani, trovò nel padre e nel marito due alleati che le permisero di emergere nella professione. Ma fu un caso isolato, dal momento che nel resto d’Italia ed anche d’Europa non era consentito alle donne il patrocinio legale. Trani, nel 1500, era una città ricca, evoluta, attiva nel commercio marittimo e in contatto con il bacino del Mediterraneo, pregna della cultura rinascimentale che rivalutò la figura della donna in molti campi. Secondo quanto ci è stato tramandato, la donna nella sua lunga carriera si occupò anche di questioni diplomatiche, riguardanti soprattutto i rapporti tra la città di Trani e Venezia, fatto che la legò al nome della Serenissima. La sua figura pare abbia ispirato il personaggio di Porzia di Belmonte nell’opera teatrale ‘Il Mercante di Venezia’ (1596-1598) di William Shakespeare.

Di Giustina Rocca rimane un epitaffio funebre inciso su una stele scritto in occasione della prematura scomparsa della figlia Cornelia, conservato nel Museo diocesano di Trani. A lei sono state dedicate strade nelle città di Trani e Bari, oltre che la co-intestazione di una Scuola secondaria di primo grado nella sua città.

Il suo nome è stato recentemente inserito nel Calendario europeo sulla Parità di genere (Gender equality perpetual calendar) alla data dell’8 aprile (giorno in cui la giurista tranese pronunciò il lodo arbitrale, diventato importante per la parità di genere). Il calendario include personaggi ed eventi, è perpetuo ed esiste in inglese e francese, le due lingue ufficiali del Consiglio d’Europa. La voce è facilmente consultabile al link: https://www.coe.int/en/web/genderequality/gender-equality-perpetual-calendar#


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