È trascorso un anno da quel tragico lunedì mattina, e ancora oggi il ricordo di Marilena Brudaglio continua a vivere intensamente nei cuori di chi l’ha conosciuta, stimata, amata. Aveva 47 anni, una famiglia meravigliosa, una passione sconfinata per la corsa, che condivideva ogni giorno con il marito Gregorio – infermiere molto apprezzato presso l’ospedale Bonomo – e con tanti amici del mondo podistico pugliese.
L’8 aprile 2024, mentre si allenava lungo la Strada Statale 170 direzione Castel del Monte, Marilena veniva investita da un SUV. Il trauma cranico riportato fu fatale, e nonostante i tentativi disperati dei soccorritori del 118, il suo cuore smise di battere poco dopo l’arrivo al pronto soccorso. Il conducente, un 76enne andriese, si fermò per prestare soccorso ed è oggi indagato per omicidio stradale.
Quella mattina, la comunità sportiva, la città e la sua famiglia furono colte da un dolore paralizzante. Marilena aveva gareggiato solo il giorno prima alla XXV edizione della Diomediade a Canosa di Puglia, conquistando un brillante terzo posto nella categoria SF45. Ancora una volta, aveva dimostrato il suo valore: umiltà, determinazione e amore autentico per quello sport che le scorreva nelle vene.
Negli anni precedenti era stata tesserata per l’Atletica Tommaso Assi, società con cui aveva condiviso momenti significativi di crescita e soddisfazioni. Le parole del presidente Giovanni Assi ne riflettono tutto l’affetto e il dolore:
«È stata una nostra tesserata per tre anni, ma anche se non lo fosse stata, siamo distrutti. Parteciperemo al suo funerale, e avremo modo di ricordarla in maniera tangibile durante la manifestazione della prossima estate. In questo momento di grande dolore, siamo profondamente vicini alla famiglia».
Nel corso dell’ultimo anno, tanti hanno voluto ricordarla. L’Atletica Tommaso Assi ha espresso un pensiero commosso:
«Un anno fa, la comunità podistica ha perso una delle sue stelle più luminose. Marilena era una runner appassionata, una madre amorevole, un esempio di determinazione. La sua tragica scomparsa ha scosso profondamente tutti coloro che l’ammiravano. Il suo spirito instancabile e la sua dedizione allo sport rimarranno per sempre fonte di ispirazione».
Anche la community "CorriAmo in Puglia – la combriccola dei runners", punto di riferimento per tanti appassionati, ha voluto renderle omaggio con parole toccanti, descrivendola come una persona straordinaria, presente e amata da tutta la famiglia podistica.
Marilena avrebbe compiuto 48 anni il prossimo 17 maggio. La sua vita, spezzata mentre coltivava la sua passione più grande, lascia un senso di ingiustizia profondo, ma anche un'eredità preziosa: quella di una donna che ha vissuto con il cuore, che ha corso con l’anima, e che ha saputo farsi amare per la sua serietà, il suo sorriso, la sua autenticità.
A un anno da quella tragedia, il suo nome continua a risuonare tra i passi di chi corre sulle strade pugliesi, nei ricordi dei compagni di squadra, nel dolore della sua famiglia e nell’affetto di un’intera comunità. E come ogni esempio autentico, anche Marilena resta viva, oltre il tempo, nel battito di chi non smette di ricordarla.
