Dopo sollecitazioni, inclusa una nota della Soprintendenza e una segnalazione di pericolo statico imminente da parte dell'ingegnere Rita Reggio, il Comune di Trani ha impegnato circa 90.000 euro per la progettazione del restauro e risanamento conservativo del muraglione della villa comunale che versa in stato di degrado con distacchi di paramenti.
Per finanziare l'intervento, l'Amministrazione ha richiesto alla Regione Puglia un cambio di destinazione di fondi (1.270.000 euro) precedentemente stanziati per interventi di ripascimento costiero, rinunciando all'intervento previsto al piede dell'acquario per concentrare le risorse sul risanamento delle antiche mura.
L'ingegnere Michele Cappiello, che nel 2019 aveva stimato l'intervento di risanamento in circa 1 milione di euro, ha ricevuto l'incarico per la progettazione e il coordinamento della sicurezza, con previsione della direzione lavori, per un importo di 88.500 euro.
Si prevede ora la rimozione del vecchio cantiere e l'allestimento di uno nuovo per il ripascimento alla base del muraglione, propedeutico al consolidamento del terrapieno e al ripristino del paramento murario. Le grotte marine alla base del muraglione rappresentano un serio pericolo per la stabilità della struttura.
Nonostante indagini del 2022 avessero escluso un pericolo di crollo imminente, l'ingegnere Cappiello nel 2019 aveva accertato tale rischio, e la Soprintendenza già allora sollecitava un progetto di recupero. Il progetto prenderà forma a distanza di sei anni dalle prime segnalazioni.
