Il bando di gara per la concessione demaniale dello specchio acqueo della (ahinoi) ex darsena comunale è viziato, a nostro modesto parere, da un macroscopico errore.
Infatti è ivi stabilito, quale relativa durata, il periodo di venti anni, contravvenendo totalmente alle chiare disposizioni di legge regionali che, in caso di assenza del Piano regolatore portuale, da un lato impongono che non si possano rilasciare nuove concessioni e, dall'altro, che nell'affidamento di una concessione esistente non si possano superare inderogabilmente i quattro anni.
È quindi evidente che il bando di gara pubblicato è palesemente illegittimo e potrebbe essere foriero di ricorsi e contenziosi.
Crediamo sia doveroso provvedere all'annullamento in autotutela, evitando che eventuali soggetti privati interessati sprechino tempo e denaro.
Certo non si farà una bella figura, ma la salvaguardia della legalità è un principio inderogabile.
In ogni caso è evidente che, in assenza della programmazione legata al Piano regolatore portuale, il limite temporale per la concessione, fissato in quattro anni, non consente a nessun privato in buona fede un piano finanziario di investimenti congruo per le aspettative che una città turistica come Trani deve assolutamente avere.
Paghiamo ancora una volta la miopia di chi regge la città da dieci anni e non tiene in minimo conto neanche la "collaborazione" di consiglieri d‘opposizione che, pur potendo fare e scrivere in altre sedi, scelgono sempre la via della pubblica segnalazione in alveo politico.
Segreterie e consiglieri comunali di centrodestra
I segretari politici: Michele Scagliarini, Fratelli d’Italia; Sergio D'Addato, Forza Italia; Maurizio Colonna, Lega; Franco Altamura, Lps.
I consiglieri comunali: Andrea Ferri, Emanuele Cozzoli (Fdi); Pasquale De Toma (Fi); Gianni Di Leo (Lega), Filiberto Palumbo, Michele Centrone (Lps).
