Tre o quattro mesi fa il nostro gruppo ha compiuto un accesso agli atti al Comune di Trani per capire come mai sempre e solo l'associazione Forme beneficiasse di affidamenti diretti, come successo anche per l'ultima occasione inerente l'organizzazione della manifestazione "Giardini urbani".
L'accesso agli atti non ha portato ancora alcuna risposta da parte di Palazzo di città (nessun documento al riguardo ci è stato corrisposto). Ma intanto ancora una volta all'associazione Forme è stata concessa (senza che fosse presa in considerazione, o per lo meno invitata a formulare una proposta qualche altra associazione) l'opportunità di organizzare l'evento in villa comunale. E soprattutto alla stessa è stata corrisposta la considerevole somma di 12mila euro, per soli 4 giorni di "attività" che, in fin dei conti, non hanno portato grandi ritorni per la Città di Trani sotto tutti i punti di vista.
Anzi, è il caso di sottolineare come, nonostante la manifestazione avesse come obiettivo quello di rilanciare esteticamente la villa comunale, questo è avvenuto solo per spazi circoscritti, quelli impegnati per esibizioni e alcune aiuole, mentre il resto dei nostri giardini pubblici resta nel degrado più assoluto.
Si continua a sperperare soldi pubblici in favore di un'associazione che appare troppo "benvoluta" dall'amministrazione, per i motivi di cui sopra e, forse, altri.
Vogliamo capire perché il dirigente Attolico continui a mettere "nero su bianco" su questo genere di affidamenti diretti. Una politica che, nel caso della villa, non porta frutto, lasciando quel luogo sempre alla stregua di un cimitero.
Ricordiamo che fino a qualche anno fa, con l'organizzazione di un evento come "Villa in fiore", con il costo di soli 5mila euro, la nostra villa comunale veniva addobbata in modo sontuoso con piante e fiori in svariate zone (era un concorso tra vivaisti e fiorai) e valorizzata sotto ogni aspetto.
Oggi la villa è piena di rifiuti, nel degrado più assoluto, con pochissimi fiori, giostrine rotte, muraglione esterno a pezzi, cantiere abbandonato a sud del viale principale e senza più acquario, angoli abbandonati con accumulo degli scarti di vecchie potature.
Come mai, inoltre, con Villa in fiore si permetteva la partecipazione, per la stragrande maggioranza, di vivaisti e fiorai tranesi, mentre oggi per Giardini urbani si scelgono solo esercenti forestieri, compreso lo stilista invitato per l'allestimento di una sfilata di moda, quando avrebbero potuto coinvolgere commercianti e addetti ai lavori tranesi del settore moda?
Irene Verziera - Vice segretaria Azione Trani
