I manifesti affissi a Trani in vista della celebrazione dell'ottantesimo anniversario della Liberazione sono stati deturpati da scritte inneggianti al fascismo. Le affissioni stradali dichiaratamente antifasciste sono state sovrascritte in alcuni luoghi da ignoti, i quali si sono resi responsabili del reato di apologia del fascismo e di calunnia per aver qualificato i Partigiani come traditori.
Non è noto se le telecamere di videosorveglianza abbiano ripreso gli autori, ma l'accaduto rappresenta un altro evidente segnale di rigurgiti totalitari. Anche a Trani.
Francesca Sorge, presidente di Astarci, ha commentato l'episodio con rabbia e ironia, sottolineando l'ignoranza di chi ha compiuto il gesto e la vana pretesa di ferire la memoria della Resistenza con semplici scarabocchi: «Mentre noi celebriamo la Liberazione, gli autori delle scritte celebrano la loro "eterna sconfitta"».

