Un fuoriclasse si è scomodato per un altro fuoriclasse: Pietro Maiellaro, fantasista che ha lasciato un segno indelebile nella storia del Bari, era presente ieri sera in via Bebio in occasione dell'inaugurazione del Bari Club Trani intitolato alla memoria di Guido Melega.
Anche quest'ultimo, nel ricordo dei tanti convenuti, è stato descritto come un autentico esempio da seguire per lealtà sportiva, disponibilità, passione e quel sorriso che non lo abbandonava mai, neanche nei momenti più difficili.
Il club è nato perché "si andava un po' in ordine sparso", ha detto tra gli altri Lorenzo Procacci Leone, grande tifoso del Bari e soprattutto amico fraterno di Guido. "Quel giorno in cui Luca Bucci mi propose di attivarmi, non tanto per organizzare l'apertura di un club, quanto piuttosto perché questo fosse intitolato a Guido, allora capii che c'era bisogno di stare tutti insieme e darci un'identità nel segno di Guido".
Fra i presenti anche Michele Salomone, cronista storico della squadra del capoluogo, prossimo ai 50 anni di attività, i colleghi Antonio Guido e Alfredo Nolasco, due capi storici della tifoseria come Sergio Fanelli e Ciccio Lepore. A fare gli onori di casa il presidente, Roberto Giordano, moderatore Attilio Carbonara.
Dopo la benedizione impartita da don Dino Cimadomo, è stata Barbara Palumbo, moglie di Guido, insieme con i suoi figli, a tagliare il nastro inaugurale di un luogo che va oltre il tifo, un luogo del cuore.
Si ringrazia per foto e video Antonello Bovio. Nel video, don Dino Cimadomo, Michele Salomone e Lorenzo Procacci Leone.



























