Mercoledì 7 maggio, dalle 9.30 alle 10 il programma "Primo Movimento" in onda su Rai Radio3 spazio musicale concepito per accompagnare l'ascoltatore ogni giorno illustrando le novità discografiche, classiche e jazz, proposte dal mercato, la trasmissione porterà gli ascoltatori in un viaggio musicale straordinario attraverso le strade di Buenos Aires, con la presentazione del raffinato album "Historias Porteñas" (ALC 0129). Il disco è un prezioso omaggio al tango colto e contemporaneo, interpretato con eleganza e profondità dall'artista tranese Marcella Mammone al violino e Piergiacomo Buso alla chitarra. Il lavoro discografico verrà presentato intorno alle 9.45.
L’opera raccoglie composizioni di tre grandi nomi della musica argentina: Astor Piazzolla, icona mondiale del tango nuevo; Máximo Diego Pujol, autore di intensa espressività e tecnica impeccabile; e Claudio Camisassa, compositore raffinato capace di fondere tradizione e modernità. Il progetto discografico si distingue per la sua capacità di restituire, con sensibilità e rigore, la complessità emotiva e ritmica della musica sudamericana d’autore.
Marcella Mammone, violinista dalla solida formazione classica e attiva a livello internazionale, e Piergiacomo Buso, chitarrista apprezzato per la sua versatilità interpretativa, danno vita a un dialogo sonoro intimo e coinvolgente. Ogni brano dell’album diventa così una piccola storia, un racconto musicale che evoca atmosfere urbane e intime, tra malinconia e vitalità.
"Historias Porteñas" si inserisce a pieno titolo nella scena discografica contemporanea come esempio di musica colta accessibile, in grado di emozionare anche chi si avvicina per la prima volta al repertorio latino-americano più sofisticato.
L'appuntamento su Radio3 si preannuncia dunque imperdibile per gli amanti del tango, della musica da camera e della cultura argentina.
L’opera meriterebbe di avere spazio anche nella città di Trani: sarebbe un’occasione preziosa per valorizzare al meglio la professionalità e la creatività dei nostri artisti, troppo spesso non adeguatamente riconosciuti.






