Oltre sette mesi di attesa e un ricorso alla Prefettura della Bat non hanno ancora smosso la situazione relativa alla richiesta di concessione in uso dell'area sottostante il viadotto della SS16 bis a Trani. A denunciare la prolungata inerzia delle istituzioni è Vito Piazzolla, uno dei firmatari di una petizione che, protocollata il 15 ottobre 2024, raccoglieva oltre 145 firme di cittadini.
L'oggetto della petizione era chiaro: ottenere la concessione in uso dell'area sottostante l'importante arteria stradale. I firmatari evidenziavano come, per anni, quello spazio fosse stato liberamente utilizzato dalla cittadinanza come parcheggio, sottolineandone l'importanza cruciale per una città che soffre di una cronica carenza di posti auto pubblici, soprattutto in considerazione del notevole afflusso di turisti e residenti delle zone limitrofe. Nonostante l'articolo 62 dello statuto comunale preveda una risposta entro 60 giorni, i cittadini lamentano di non aver ricevuto alcun riscontro concreto, nonostante i ripetuti solleciti.
Di fronte a questa "inerzia o incuria" istituzionale, i promotori della petizione si sono visti costretti a rivolgersi al Prefetto della Bat. L'intervento del Prefetto è stato tempestivo: il 3 marzo 2025 ha ricevuto una delegazione dei firmatari, composta da Vito Piazzolla, Alberto Rizzo e Roberto Giuseppe. Durante l'incontro, è stata illustrata nel dettaglio la situazione e sono stati consegnati tutti i documenti relativi alla petizione, inclusi i moduli di raccolta firme, il testo protocollato e materiale fotografico. È stata ribadita l'importanza dell'area come parcheggio, ricordando come le stesse istituzioni l'avessero indicata e suggerita come tale in occasione di eventi di grande affluenza, come l'esibizione delle Frecce Tricolori a Trani.
Nella stessa circostanza, è stata sollevata anche la questione della Carta Europea dei Diritti del Pedone, focalizzandosi sul diritto di vivere in un ambiente sano e di godere liberamente dello spazio pubblico in condizioni di sicurezza fisica e psicologica. Un problema grave, segnalato, documentato e protocollato al Comune di Trani il 14 novembre 2024 e allo stesso Prefetto il 4 gennaio 2025.
Nonostante i passi intrapresi, rivolgendosi prima al Sindaco e poi alle istituzioni prefettizie, i cittadini denunciano che "NULLA E' CAMBIATO". Viene espressa forte delusione nei confronti di un'amministrazione comunale che si è sempre dichiarata favorevole a una politica partecipata, ma che di fronte a una "fattiva e reale partecipazione" si dimostra "incurante e irrispettosamente inadempiente".
I firmatari della petizione si aspettano ora un "deciso e tempestivo intervento" che miri a soddisfare le "necessità dei cittadini" nei tempi dovuti. La vicenda solleva interrogativi sulla reale volontà dell'amministrazione di ascoltare e dare seguito alle istanze della comunità.
