Il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, di 70 anni, è stato posto agli arresti domiciliari nell'ambito di un'inchiesta della Guardia di Finanza su presunti appalti e favori legati alle elezioni del 2022. L'ordinanza, emessa dal Gip di Trani Marina Chiddo, coinvolge anche altri funzionari comunali e un imprenditore portuale, con contestazioni di corruzione, turbativa d’asta, peculato e falso.
L'indagine si concentra sul porto commerciale di Molfetta, e si sospetta che Minervini abbia promesso in cambio di sostegno elettorale la gestione delle nuove banchine portuali al portuale Vito Leonardo Totorizzo, che avrebbe candidato il suo figlio. Minervini si difende sostenendo di aver agito nel interesse della città. L'inchiesta si aggiunge a precedenti indagini sul porto, con molte ipotesi di reato e accuse pesanti.
