Nella cornice mozzafiato della Maiella, la ventiduesima edizione della Blockhaus Marathon si è confermata una delle gare più dure e affascinanti del calendario ciclistico amatoriale. A trionfare sul percorso principale di 140 km e oltre 3.200 metri di dislivello è stato il trentenne abruzzese Alessandro Frangioni, atleta della Go Fast, che ha dominato la competizione con una lunga e solitaria fuga, tagliando il traguardo a Pratola Peligna con oltre due minuti e mezzo di vantaggio su Giovanni Loiscio.A completare il podio, dopo uno sprint serrato, Colone che ha preceduto Ciavatta di pochi secondi. Tra le donne, dominio assoluto per la piemontese Annalisa Prato (Officine Mattio), che ha rifilato ben 18 minuti alla seconda classificata, Morgana Grandonico.
Ma tra i grandi protagonisti della giornata spicca anche una prestazione maiuscola del Team Reborn di Trani, capace di tener testa ad atleti di livello nazionale ed ex professionisti.
Team Reborn, due gioielli sul Blockhaus
Due i nomi da incorniciare per la squadra tranese:
Antonio Carenza, settimo assoluto e secondo di categoria, ha confermato il suo ottimo stato di forma con una prova brillante, gestita con intelligenza e forza, soprattutto nelle durissime rampe del Blockhaus, affrontato dal versante di Roccamorice.
Straordinaria anche la prestazione di Gianluca Pappalettera, decimo assoluto e primo della sua categoria, che ha regalato un’altra perla alla stagione 2025 del team pugliese. Una gara solida, concreta e chiusa con grinta e determinazione: quella dei grandi. Per il Team Reborn, quella del Blockhaus è solo l’ennesima tappa di una stagione da incorniciare. Gara dopo gara, il team si fa notare per compattezza, preparazione e risultati. Presente in tutte le principali granfondo del centro-sud Italia, continua a collezionare piazzamenti e a rappresentare con orgoglio la città di Trani.
"Viene da chiedersi: cosa ci riserverà ancora questo Team Reborn?", si domandano ormai in molti nel circuito granfondistico.
Con la Blockhaus Marathon, il team ha dimostrato – se mai ce ne fosse ancora bisogno – di poter competere ad alti livelli. Il ciclismo pugliese ha una realtà che pedala forte e non intende fermarsi.
Pappalettera Team Reborn sul gradino più alto

