Mentre erano già in corso le attività preparatorie per la chiusura al traffico veicolare del passaggio a livello ferroviario, nella prima mattinata di oggi si è sfiorata la tragedia. Un uomo di circa 70 anni ha tentato di attraversare i binari da via De Robertis verso via Sant'Annibale Maria di Francia, proprio mentre un Frecciargento sfrecciava a tutta velocità sul terzo binario.
Il treno ha emesso un fischio assordante per avvertire l'uomo del grave pericolo che stava correndo. Un agente della Polizia locale, testimone della scena insieme con tanti cittadini spaventati, è prontamente intervenuto, raggiungendo l'anziano alla barriera. All'uomo è stata contestata l'infrazione e sono state richieste le generalità. L'anziano, che appariva in stato confusionale, ha farfugliato una risposta, dicendo di non avere con sé i documenti, ma alle insistenze dell'agente ha fornito le sue generalità a voce.
Questo episodio mette in luce una problematica che non scomparirà immediatamente, nonostante la chiusura imminente al traffico veicolare. I pedoni, infatti, potranno continuare ad attraversare il passaggio a livello per altri 80 giorni.
È importante ricordare che il sistema automatico "Pai-Pl" è sempre attivo e, grazie a due grossi scanner posti ai lati del passaggio, rileva le interferenze dei pedoni sulla circolazione ferroviaria, facendo scattare la marcia rallentata d'emergenza dei convogli. Tuttavia, quanto accaduto stamattina è andato ben oltre quanto programmato, dimostrando che i sistemi automatici, da soli, non possono prevenire ogni rischio.
Davvero poco è mancato che si consumasse un'altra raccapricciante disgrazia tra i binari, a distanza di appena un mese da un precedente, tragico evento. L'episodio di oggi sottolinea l'urgenza di mandare per sempre a casa il passaggio a livello, per ristabilire le norme di sicurezza in prossimità dei binari ferroviari alla luce dell'inciviltà di tanti cittadini.
Per la cronaca, da inizio anno Rfi ha registrato 10 eventi anomali al passaggio a livello di Trani, tra cui un investimento mortale. I ritardi medi sono stati di circa 10 minuti con 3-4 treni coinvolti ad evento. Ovviamente, per l'investimento mortale, treni e ritardi sono stati maggiori.
Gli eventi sono stati causati principalmente dal comportamento scorretto degli automobilisti.
