Come promesso, sono iniziati i lavori per la realizzazione del sottopasso ferroviario di via De Robertis.
Questi lavori, delegati poco prima della campagna elettorale comunale del 2020 alle Ferrovie dello Stato o RFI, presumibilmente saranno in corso in concomitanza con le prossime tornate amministrative per la Regione, in autunno inoltrato, e per il Comune nella prossima primavera.
Qualcuno sicuramente se ne farà vanto, sperando di cancellare dieci anni di assenze.
Va dunque, sin d’ora, precisato che il merito della realizzazione del sottopasso sarà delle Ferrovie dello Stato, che stanca della inerzia comunale, è intervenuta in sostituzione, e non certo dell’amministrazione comunale.
Ovviamente, al di là delle astute coincidenze, si spera che in quelle date i lavori delle Ferrovie dello Stato siano effettivamente in corso, diversamente dagli esiti delle altre opere pubbliche comunali in corso di realizzazione (???), quasi tutte dormienti perché molto probabilmente da sottoporre o già sottoposte a costose varianti.
Ai residenti del quartiere vanno i miei più sinceri auguri di vedere quanto prima realizzate le opere di superamento della rete ferroviaria, anche se quella più necessaria, cioè il sottopassaggio pedonale in corrispondenza della stazione ferroviaria, non è ancora nemmeno stata cantierizzata. In tal senso stamattina ho protocollato una nota (la nr 41758) di urgente richiesta di incontro tecnico-politico inviata a tutti gli organi istituzionali.
Questione di mancata corretta programmazione.
Ma il quartiere di via Corato, così detto Stadio, non è l’unico privo di collegamenti con i quartieri vicini.
Ricordo a me stesso che gli abitanti dei quartieri Sant’Angelo e via Andria sono in attesa del sottopassaggio ferroviario in corrispondenza di via Giachetti.
Si trattava di una mitica “ricucitura” fra quartieri, propagandata dal novello sarto urbanistico (prossimo ex sindaco) Bottaro.
La grancassa mediatica dell’amministrazione comunale informò persino la cittadinanza che i lavori erano stati anche aggiudicati a un consorzio, ed eravamo a GENNAIO del 2024.
Da quel momento, non se ne sa più nulla.
Questo comunicato trae spunto da quello che i cittadini di quei quartieri mi segnalano.
Per alcuni, il senso di abbandono dell’istituzione comunale è tangibile.
Si sentono cittadini esclusi dall’attenzione degli amministratori locali, purtroppo rassegnati al loro destino di emarginazione, ancora più sentito rispetto agli abitanti del quartiere di via Corato, che a loro volta lamentano il disinteresse alle loro problematiche.
In questi anni abbiamo infatti assistito a una esasperazione del concetto di suddivisione dei quartieri: ci sono quelli di serie A, quelli di serie B, e questa amministrazione comunale salottiera ha inaugurato anche quello di serie C.
Via Andria vi aspetta.
Gianni di Leo - Capo Gruppo Consiliare della Lega Città di Trani e Provincia di Barletta-Andria-Trani
