Premessa: ci parlavano di questo festival come il più importante ed esigente del cosiddetto teatro sociale. Dopo aver vinto i festival di Benevento e Alba, decidiamo, proviamo anche a Trani 2016; mandiamo un video come da regolamento e veniamo selezionati sesti su sei posti. Sono davvero esigenti, ma noi proviamo.
Viaggio in pullman interminabile e narrabile in modo poetico, il sabato è il giorno del nostro spettacolo, chiedo di provare almeno due ore, permesso accordato. Veniamo a sapere che però si dovrebbe provare senza musica e microfoni, sono una bestia, litigo con il mio futuro amico Marco. Lo spettacolo vola, il pubblico si alza in piedi, commozione. Vinciamo il festival, un urlo che ancora si ricordano, pianti, sorrisi, abbracci.
Torniamo nel 2018, non possiamo rivincere penso; rivinciamo e prendiamo anche il premio del pubblico. I Mayor sono tornati a casa, rimango io per la premiazione, loro seguono in diretta Facebook e mi mandano il loro urlo dalla pizzeria. Nel 2019 decidiamo di non partecipare, ma vado lo stesso: la scusa è ritirare il premio per il film Up e down.
Torniamo nel 2022 per Sonnambuli: viaggio della speranza ma diamo tutto, arriviamo secondi, premio alla regia e miglior attore Giacomo Lagorio. Insistiamo nel 2023, ancora secondi, non si demorde.
Nel 2024 partiamo alle 6 da Pisa e la sera ci esibiamo, vinciamo per la terza volta il festival e il premio della critica.
Sabato scorso siamo di nuovo al Jobel. Non concorriamo stavolta, ma abbiamo chiuso Aspettando il giullare. Invidio le compagnie che si esibiranno a luglio: il festival è magia, ma anche l’attesa è meravigliosa.
Abbiamo proposto il nostro ultimo lavoro: “Sfiorarsi”, con la regia mia e di Rachele Casale e Silvia Angiolini. Un’opera che esplora le molteplici sfaccettature dell’incontro e della distanza, del tocco e della separazione, temi universali che risuonano profondamente nella contemporaneità.
Sala piena, noi contenti di sapere che è stata creata aspettativa per la nostra esibizione. E rimarranno volti, cibo, mare, lacrime, e la magia di un luogo reale e fuori della realtà. Un altro capitolo, ma non l’ultimo del rapporto tra i Mayor e Trani.
Lamberto Giannini (compagnia Mayor Von Frinzius Livorno)







