L'europarlamentare Antonio Decaro, già sindaco di Bari, aveva espresso in tempi non sospetti il suo impegno e la sua posizione riguardo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In un'intervista al Giornale di Trani lo scorso 15 aprile, a margine di un dibattito nel salone parrocchiale di San Magno, Decaro aveva sottolineato l'importanza delle risorse del Pnrr per le città e i Comuni italiani, considerandole una speranza di cambiamento e di sviluppo.
Ieri, a Strasburgo, Decaro ha votato una risoluzione che chiede alla Commissione Europea di prorogare di 18 mesi il termine previsto per la realizzazione delle opere finanziate con il Pnrr. Per Decaro, questa scelta rappresenta un modo per sostenere i sindaci e i cittadini, evitando di mettere a rischio le risorse e i progetti che stanno migliorando la vita delle comunità locali.
Decaro ha affermato che il suo voto è stato orientato come se fosse ancora un sindaco, a difesa dei territori e delle amministrazioni comunali: «Il Pnrr ha rappresentato per tante città e Comuni d’Italia una speranza di cambiamento. Una fiducia mai ricevuta prima che in tantissimi stanno ripagando con il lavoro e l’impegno quotidiano. Oltre l’80% dei cantieri in capo ai Comuni sono stati avviati e non credo a questo punto sia giusto riversare i costi e i tempi della burocrazia fatta di progettazioni, autorizzazioni, gare pubbliche, su chi si è messo in gioco per migliorare la vita dei propri concittadini».
Infine, Decaro ha sottolineato che prorogare i termini non significa rallentare le opere, ma piuttosto garantire che le risorse utili alle comunità non vengano perse a causa di scadenze troppo strette e di un eccesso di burocrazia.
