L’ordinanza antincendi del sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, pubblicata il 16 giugno 2024, è ormai scaduta, trattandosi di un provvedimento annuale che prevede l’obbligo per i proprietari di terreni a rischio incendio di mettere in sicurezza le aree entro il 15 giugno. La normativa si basa su un decreto regionale del 10 giugno 2024, arrivato troppo tardi, che ha limitato i tempi di adeguamento, rendendo così l’ordinanza già scaduta al momento della pubblicazione.
Le misure vietano attività come accendere fuochi, usare esplosivi, apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, fumare, gettare fiammiferi, esercitare attività pirotecniche, transitare con veicoli in aree boscate non asfaltate, e abbandonare rifiuti nei boschi, tra le altre. Dal 15 giugno al 15 settembre 2025, sono proibite anche le combustioni di residui vegetali, con alcune deroghe regionali. Sono inoltre vietate azioni che possano provocare incendi entro 100 metri dai terreni boscati. Per le zone turistiche, i comuni possono autorizzare parcheggi temporanei con misure di prevenzione e devono comunicare i piani di intervento alla Regione. Le sanzioni amministrative per le infrazioni variano da circa 1.000 a oltre 10.000 euro.
