Accadde il 19 giugno 1966
Campionato 1965/1966 Serie B
LIVORNO-TRANI 2-0
Arbitro: Gastone Roversi di Bologna
Reti: 15’ p.t. e 42’ s.t. Mascalaito
LIVORNO: Bellinelli, Colautti, Vergazzola; Caleffi, Ferri, Cairoli; Manservisi, Garzelli, Cella, Mascalaito, Ribechini
All. Carlo Parola
TRANI: Lamia Caputo, Galvanin, Pappalettera; Tacchini, Varljen, Bazzarini; Barbato, Malavasi, Piaceri, Gerli, Vanzini
All. Federico Allasio
Il Trani si congeda dalla serie cadetta con una sconfitta che lascia tutti con l’amaro in bocca. Non era certo a Livorno che si doveva vincere ma il percorso del Trani nel girone di ritorno, lo abbiamo detto e ribadito svariate volte, ha dell’incredibile. Prima della sconfitta interna contro il Genoa il Trani aveva perso soltanto tre partite, vincendo o pareggiando contro le tre squadre che poi sono state promosse in serie A. La squadra tranese paga oltremodo il girone d’andata disastroso (con nove sconfitte) e tutta la serie di ingiustizie arbitrali che abbiamo avuto modo di snocciolare partita dopo partita e che non stiamo qui a rinvangare, tanto inutile piangere sul latte versato. Il Livorno regola la pratica odierna con una doppietta di Mascalaito che ha avuto la meglio sui difensori tranesi, privi anche oggi dell’arcigno Crivellenti, che di certo non avrebbe dato tanto spago nemmeno al diavolo in persona se solo si fosse presentato dalle sue parti, figuriamoci a Mascalaito. Ma tant’è. Di questa partita ci rimangono solo le curiosità, nient’altro, e ci aggrappiamo a quelle per darci lustro, a nostro esclusivo uso e consumo. Ex della gara sarebbe dovuto essere Salvatore “Paolo” Lombardo, uno degli artefici della salvezza dell’anno precedente, il quale della serie “chi gioca nel Trani diventa tranese per sempre” non è voluto scendere in campo nell’ultima di campionato per non dover vedere i propri ex compagni di squadra retrocedere sotto i suoi occhi e di questo gesto simbolico che in se stesso non avrebbe alcun valore, noi, ricordandolo lo rendiamo memorando. L’arbitro della partita, Gastone Roversi, di Bologna, classe 1923, arbitra oggi l’ultima partita della sua carriera in cui ha arbitrato 85 partite in Serie A e 56 in Serie B. Inoltre, e scusate veramente se è poco, l’allenatore del Livorno risponde al nome di un certo Carlo Parola, 334 presenze nella Juventus, e per quei pochi che non lo sapessero e’ l’autore della rovesciata diventata icona delle figurine Panini immortalata dal fotografo fiorentino Corrado Banchi nel 1950 durante un Fiorentina-Juventus.
Raccontare la Storia del Calcio a Trani ai veri tifosi è un piacere tutto nostro poiché sanno benissimo che ci sono cose nella vita che non si possono comprare… viceversa, i detrattori, possono tranquillamente andare a rubare a Sanda Nicola.
Carlo Del Negro
