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Chirurgia vascolare, si chiude oggi il convegno di Palazzo San Giorgio

Nuovi orizzonti per la chirurgia vascolare con tecnologie d’avanguardia e livelli essenziali di prestazioni sempre più elevati anche grazie all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale (AI).

In Puglia e più precisamente a Trani a Palazzo San Giorgio, giovedì 26 (ore 14 18.30)e venerdì 27 giugno (ore 8,30 13,30) si confronteranno i Primari Ospedalieri e Universitari delle più importanti Scuole di Chirurgia Vascolare Italiane nel Congresso nazionale “Open pathways: innovation and challenges in vascular surgery” (Percorsi aperti: innovazione e sfide nella chirurgia vascolare).

Organizzato da Giuseppe Natalicchio, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Vascolare presso l'Ospedale “Di Venere” di Bari, in collaborazione con i responsabili scientifici Domenico Angiletta e Giovanni Colacchio, il congresso si avvale del patrocinio del Comune di Trani, della Società italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare, del Collegio Nazionale dei Primari ospedalieri di Chirurgia Vascolare e dell’Asl Bari.

Il convegno

Suddiviso in sei sessioni sarà dedicato alle patologie aortiche dilatative (aneurismi), a quelle venose (con i nuovi trattamenti delle trombosi) e alle malattie arteriose occlusive, vale a dire arteriopatie periferiche che comportano un alto rischio di perdita degli arti inferiori.

Innovazioni tecnologiche

Le più recenti innovazioni hanno fatto registrare progressi significativi, con l’introduzione di tecniche mini-invasive, dispositivi di ultima generazione ed approcci personalizzati alla gestione del paziente ad alto rischio. Basti pensare all’utilizzo della tecnica endovascolare, utilizzata nell’80% dei casi sull’aorta toraco-addominale, che consente di raggiungere gli stessi obiettivi della chirurgia tradizionale, gestendo le procedure in anestesia locale con rischi ridotti per il paziente.  Questo consente di operare anche pazienti ultra ottantenni che non si possono sottoporre ad una chirurgia a cielo aperto.

Obiettivi

Gli obiettivi dell’evento sono quelli di stimolare il confronto in un dibattito guidato tra opinion leader del settore sui più recenti sviluppi tecnologico-terapeutici e sulla condivisione delle procedure di approccio alle patologie complesse. Le nuove strategie terapeutiche saranno al centro del congresso con particolare attenzione anche agli approcci multidisciplinari ed alla gestione integrata del paziente con patologia vascolare.

Sono arrivato al Presidio Ospedaliero Di Venere nel 2010 e da allora ho intrapreso con la mia equipe un lungo percorso che ci ha portato a standard qualitativi elevati. Questo ha consentito al reparto che dirigo di diventare un Polo di Eccellenza del Centro-Sud ed un riferimento per la diagnosi e il trattamento delle patologie vascolari complesse – dichiara il presidente del congresso Giuseppe Natalicchio -. I nostri pazienti oggi provengono anche dalla Sicilia, dalla Calabria e dalla Basilicata. In Puglia abbiamo Centri altrettanto validi come il nostro, che rincorrono i nostri stessi obiettivi, combattere non solo la mobilità passiva extraregione ma far diventare la Puglia una regione che attrae pazienti da altri territori e

ottimizza la gestione dei servizi sanitari. Una bella soddisfazione che premia il lavoro di squadra di tutte le Chirurgie Vascolari Regionali”.

Nel corso dell’evento verranno esplorati anche i progressi delle tecnologie di imaging avanzato con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale che ha lo scopo di permettere una gestione del paziente sempre più efficace e mirata.

Nuove tecnologie con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale (IA)

Prevedere una complicanza prima ancora che accada: è questa la promessa della nuova tecnologia. Quando si tratta di aneurismi dell’aorta addominale, una dilatazione pericolosa dell’arteria che può essere trattata con l’impianto di una protesi, prevedere delle complicanze che potrebbero mettere in pericolo la vita del paziente è cruciale.

Grazie ad una simulazione 3D avanzata, con l’ausilio della IA, è possibile creare un modello virtuale di impianto della protesi analizzando migliaia di dati. Questo consente ai medici di personalizzare l’intervento su misura per ogni paziente, aumentando la sicurezza e l’efficacia della procedura. Una vera rivoluzione digitale in sala operatoria, che unisce tecnologia, medicina e prevenzione per salvare più vite. I primi casi eseguiti hanno mostrato risultati promettenti.

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