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Discarica chiude per sempre due lotti su tre, ma il destino del restante è un rebus

Il Comune di Trani sta per avviare la gara d'appalto per l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria necessari alla direzione dei lavori di chiusura definitiva dei primi due lotti della discarica comunale di contrada Puro Vecchio. La gara, tra due raggruppamenti di professionisti, sarà valutata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e decisa da una commissione composta da esperti del settore. Questo passaggio rappresenta un traguardo importante, poiché dopo quasi dieci anni dalla chiusura ufficiale del sito, si avvia la fase concreta di smantellamento dei due primi lotti.

Nel frattempo, i costi stimati per le opere di chiusura sono aumentati di circa 1,6 milioni di euro a causa di interferenze tecniche imposte dall’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), portando il totale a circa 9 milioni di euro, di cui circa 7,5 milioni per lavori. La ditta incaricata sarà la Recupero Ecologico Inerti di Cavallino.

La discarica di Trani, chiusa dal settembre 2014 a seguito di un inquinamento da metalli nei pozzi di monitoraggio, è ancora in fase di messa in sicurezza e modellamento, con lavori che prevedono anche la sistemazione del percolato e la preparazione dell’area per future piantumazioni.

Restano inoltre problemi legati al terzo lotto, che è stato infatti solo parzialmente riempito (58,5%) e necessita di ulteriori interventi di riempimento e finanziamenti specifici. Attualmente, Regione e Comune devono ancora concordare le modalità di riempimento e le risorse necessarie, valutando se utilizzare materiali inerti o altri rifiuti, per consentire il recupero ambientale e il possibile ritorno in esercizio dell’impianto, che però è chiuso da oltre un decennio.


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