Dopo sette anni dalla firma del protocollo d'intesa, si è conclusa con successo la Conferenza dei servizi per la ristrutturazione e ampliamento di Palazzo Carcano a Trani, che diventerà la nuova sede degli Uffici giudiziari, risolvendo così l'emergenza spazi del Tribunale locale.
Il percorso, avviato nel 2018 tra Ministero della Giustizia, Tribunale e Comune di Trani, ha coinvolto vari passaggi burocratici, tra cui verifiche ambientali, concorsi di progettazione e accordi tra enti. Il progetto, finanziato anche con fondi del PNRR, ha visto un progressivo sviluppo e approvazione, con il progetto esecutivo affidato nel 2024 a un raggruppamento di professionisti.
Le ultime autorizzazioni, con pareri positivi e prescrizioni da parte di enti come la Soprintendenza, hanno previsto interventi rispettosi del valore storico e archeologico del sito, con attenzione alla sostenibilità ambientale, incluso un impianto fotovoltaico e un possibile tetto verde.
Palazzo Carcano, di circa 4.500 metri quadrati coperti e con una corte centrale, ha una storia complessa: acquistato dal Comune nel 2001, ha subito interventi iniziati nel 2004 e sospesi più volte a causa di ritrovamenti archeologici e costi crescenti. Attualmente, grazie alla conclusione dell'iter burocratico, si avvicina l'inizio dei lavori di ristrutturazione definitiva, che trasformeranno il palazzo in un "tribunale-museo" con spazi pensati anche per la valorizzazione archeologica e architettonica, integrando la storia con le nuove funzioni giudiziarie.
