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Assistenza specialistica, il centrodestra: «Si può estendere a tanti altri bambini, bastano quattro modifiche»

Il centrodestra tranese ha protocollato una proposta di modifica urgente al regolamento per l’accesso al servizio di assistenza specialistica scolastica per alunni con disabilità, approvato solo lo scorso aprile. La coalizione, composta da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e LPS, esprime forte preoccupazione per il testo attuale, ritenuto potenzialmente escludente e non conforme alla normativa nazionale e ai principi costituzionali sull'inclusione.

La proposta di delibera, avanzata dai consiglieri comunali Pasquale De Toma, Giovanni Di Leo, Andrea Ferri, Emanuele Cozzoli, Filiberto Palumbo e Michele Centrone, nasce dalle "molteplici preoccupazioni, apprensioni e sollecitazioni esternate sia pubblicamente che in forma privata da genitori, da alcuni dirigenti scolastici e alcune associazioni". Le segreterie politiche dei partiti – Michele Scagliarini (Fratelli d’Italia), Sergio D’Addato (Forza Italia), Gianni Di Leo (Lega) e Franco Altamura (Lps) – sostengono con forza l'iniziativa.

Il nodo cruciale della contestazione riguarda il rischio che il regolamento attuale possa escludere ingiustamente alcuni bambini con disabilità, discostandosi dalla Legge 104/92 (modificata dal D.Lgs. 62/2024) e dai principi costituzionali che garantiscono l'effettiva inclusione scolastica e il diritto allo studio per ogni alunno.

In particolare, il centrodestra evidenzia che:

  • Il certificato Inps della Legge 104/1992 art. 3 comma 3 (riguardante la gravità della disabilità) non debba essere un requisito necessario per garantire il servizio di assistenza educativa specialistica scolastica. A tal proposito, si cita una risposta scritta dell'INPS di Roma, acquisita agli atti, che chiarisce come il verbale della commissione medica integrata per il riconoscimento della disabilità sia già sufficiente a produrre effetti giuridici.
  • Non esiste alcuna norma che preveda l'obbligatorietà del certificato art. 3 comma 3 per l'accesso al servizio di assistenza specialistica scolastica.
  • La Costituzione (articoli 3, 32, 34 e 38) e la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità impongono un sistema educativo inclusivo e il necessario supporto individuale indipendentemente dalla gravità della disabilità.
  • La mancata assegnazione delle ore di insegnamento di sostegno o di supporto specialistico, in base al fabbisogno concreto e alla patologia certificata, potrebbe configurare un presupposto per azioni risarcitorie, a causa dei "pregiudizi allo sviluppo della personalità del minore".
  • Anche il Garante regionale per le persone disabili avrebbe avviato verifiche con la Regione Puglia e chiesto chiarimenti al Comune di Trani in merito all'adozione dei regolamenti comunali sull'assistenza specialistica.

    Per superare le criticità, il centrodestra chiede l'immediata modifica dei seguenti articoli del regolamento:

  • Articolo 2 (Obiettivo del servizio): La modifica mira a rafforzare il ruolo del servizio nel garantire l'assistenza per l'autonomia e la comunicazione dell'alunno con accertata disabilità e le competenze nell'autonomia e nell'integrazione, con l'ausilio di figure specialistiche.
  • Articolo 4 (Destinatari): Si propone che i destinatari siano gli alunni con disabilità, residenti nei Comuni di Trani e Bisceglie, in possesso di Diagnosi Funzionale e Verbale di individuazione della Disabilità, specificando che per residenza si intende quella formale e non di mero fatto.
  • Articolo 8 (Requisiti di ammissione): Il requisito principale diventa il possesso dell'attestazione di Diagnosi Funzionale e Verbale di individuazione della Disabilità. La richiesta del servizio dovrà essere presentata all'Ufficio di Piano entro il 30 giugno per l'anno scolastico successivo, allegando richiesta formale, informativa privacy, e l'attestazione di Diagnosi Funzionale e Verbale di individuazione della Disabilità.
  • Articolo 9 (Valutazione e attribuzione ore): L'equipe dell'Ambito Territoriale valuterà la documentazione e i singoli casi (anche tramite profilo di funzionamento) per attivare il servizio e definire il monte ore, che sarà determinato in ragione della specificità e gravità di ogni caso. L'equipe sarà supportata da referenti ASL, personale scolastico, coordinatore del servizio, educatori professionali ed eventuali figure istituzionali coinvolte.
  • La coalizione chiede che il tema, rilevante anche per la vicina città di Bisceglie (compresa nell'ambito territoriale sociale), sia affrontato con urgenza già nel prossimo Consiglio Comunale. La pressione sul Comune di Trani aumenta per garantire che il servizio di assistenza specialistica sia pienamente inclusivo e in linea con i principi di tutela dei diritti delle persone con disabilità.


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