Gli incontri più belli spesso nascono in modo spontaneo. Così, martedì scorso, mentre ci trovavamo a cena a Bitonto con un gruppo di amici, abbiamo scoperto che il locale in cui eravamo è gestito da Amedeo Savoroni, ex allenatore del Trani ai tempi della Fortis, sotto la presidenza di Francesco Simone.
Alla fine della serata lavorativa, l’ex calciatore e tecnico bitontino ci ha concesso una piacevole intervista, durante la quale ci ha raccontato come e quando è maturato il suo addio al calcio e la decisione di cambiare completamente mestiere, diventando ristoratore nella sua città.
Nonostante abbia voltato pagina, Amedeo conserva un bellissimo ricordo di quei tempi e, quando si è affacciato fuori del locale, in cui lavora anche suo figlio, e scoprendo che tra il nostro gruppo c’era qualcuno di Trani, gli occhi si sono illuminati: quando ci ha riconosciuto, il suo abbraccio è stato spontaneo.
Abbiamo intervistato Amedeo tante volte prima e dopo le partite, ma questa chiacchierata odierna rappresenta la sintesi di una storia di calcio fatta di amore e odio, tra lo sport più amato dagli italiani e personaggi e distorsioni che lo stanno sempre più profondamente minando.
Tuttavia, il suo amore per Trani è forte e sincero, e sa che non lo metterà mai da parte. Buona visione dell’intervista.
(foto di copertina, Savoni in panchina per Trani-Corato del 4 settembre 2005)
