Il primo anno di attività dei Centri servizi per le famiglie di Trani e Bisceglie, gestiti dall’Associazione Shalom, Vivere insieme e Metropolis, ha ottenuto risultati molto positivi. Con circa 2000 accessi in meno di un anno, questi servizi sono stati molto apprezzati dalla comunità, evidenziando un forte coinvolgimento e fiducia da parte delle famiglie.
Nel periodo da ottobre 2024 a giugno 2025, i centri hanno registrato 1836 accessi totali, suddivisi tra visite libere e invii da parte dei servizi sociali. Offrono un’ampia gamma di servizi multidisciplinari, tra cui consulenze psicologiche, sostegno alla genitorialità, mediazione familiare, orientamento legale e laboratori educativi, coinvolgendo oltre 500 famiglie, più di 70 attività e collaborazioni con 6 istituti scolastici. Le attività si svolgono sia nelle sedi centrali che in spazi pubblici, favorendo un approccio di prossimità educativa.
Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani (13-30 anni), con percorsi di ascolto, laboratori tematici e iniziative nelle scuole per prevenire il bullismo, promuovere il benessere psicologico e sviluppare competenze sociali e ambientali. Sono stati avviati progetti come "C’ho l’ansia" e "Sbullatevi", oltre a iniziative per la consapevolezza emotiva, l’educazione digitale e la partecipazione giovanile, accompagnate anche da un’unità mobile di strada.
I servizi hanno supportato famiglie in condizioni di povertà e hanno promosso attività di affido e adozione, formando famiglie affidatarie e collaborando con il Tribunale di Bari per avvicinare nuove famiglie al percorso di affido. Sono stati avviati anche progetti di sensibilizzazione e promozione territoriale, con l’obiettivo di consolidare e ampliare l’offerta.
Gli utenti hanno espresso un forte senso di fiducia e di crescita personale grazie ai Family Lab, considerandoli spazi di ascolto e accoglienza. A partire da settembre, si intensificheranno le azioni di promozione e divulgazione dei servizi, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il rapporto con la comunità.
Il bilancio complessivo del primo anno viene giudicato "fortemente positivo", non solo per i numeri raggiunti, ma anche per la qualità delle relazioni instaurate e il valore sociale generato, confermando l’efficacia di un modello di intervento innovativo e radicato nel territorio.
Questi, e molti altri dati, sono stati comunicati ieri nel corso di un incontro tenutosi a Palazzo San Giorgio alla presenza del medico e psicoterapeutica Alberto Pellai, che si è occupato nello specifico dei temi intorno alla genitorialità. A corredo, il nostro video.

