Un’opera di ben 55 anni fa, "La buona novella", di Fabrizio De André, ancora cattura e coinvolge un vasto pubblico, riempiendo una sala all'aperto di almeno 600 posti e mantenendo gli spettatori incollati alle sedie dall’inizio alla fine.
Questo risultato si è concretizzato grazie a una perfetta rielaborazione dello spettacolo, portata avanti dall'associazione Ritmimisti, con il coordinamento del maestro concertatore Fernando Morano. L’evento, già proposto 40 anni fa dal gruppo giovani di San Giuseppe sotto l'egida di don Aldo Martucci, si è riproposto nei giorni scorsi al Centro Jobel, con la partecipazione di alcuni dei protagonisti originali e nuovi amici, dimostrando l’attualità e la forza di quest’opera.
"La buona novella" è un concept album pubblicato nel 1970, basato sui Vangeli apocrifi, e rappresenta una reinterpretazione umana e rivoluzionaria della figura di Gesù, distinguendosi per la sua capacità di far riflettere su temi universali come fede, giustizia e sofferenza. L’album, considerato uno dei più importanti di De André, generò polemiche ma anche grande apprezzamento per la sua profondità artistica e innovativa.
Nel contesto locale, l’associazione Ritmimisti organizza da anni la Festa della musica a Trani, chiamata Armonia, che si è evoluta nel tempo, coinvolgendo sempre più pubblico e vari generi musicali. Quest’anno, su proposta di Rino Casale, l'associazione ha deciso di produrre "La buona novella".
Le prove sono state complesse, e l’evento è stato programmato con attenzione, determinando lo spostamento ad altra data della "Festa della musica" tradizionale: si farà a fine luglio, dopo il contest teatrale del festival il Giullare, in programma dal 13 al 19 luglio.
