Giuseppe Asciano nasce il 4 maggio 1931 ad Ostuni, in una famiglia profondamente cattolica. Fin da bambino avverte la chiamata al sacerdozio, ponendosi come obiettivo di diventare “come don Aldo (Martucci)”. Educato alla fede dalla madre, che insegnava ai suoi cinque figli la preghiera semplice e intensa:
“Fammi santo e portami in paradiso”.
La sua formazione avviene in famiglia, nella parrocchia dei Santi Agnese e Paolo, e nei seminari diocesano di Bisceglie e regionale di Molfetta. Dopo la trilogia, prosegue gli studi con tesi in filosofia e sociologia, affrontando temi come la condizione della donna nella società odierna.
Don Peppino riceve l’ordine del suddiaconato, del diaconato e del sacerdozio nella parrocchia di origine, ordinato presbitero il 10 luglio 1955 da Sua Ecc. Rev.ma Frà Reginaldo Giuseppe Maria Addazi, Arcivescovo di Trani-Nazareth e Barletta.
Il suo ministero si distingue per un’attenzione particolare verso le persone in condizioni di “scarto”, come cappellano della Casa circondariale femminile nell’ex convento domenicano. Un momento straordinario avviene durante un’udienza alla Santa Sede, il 1 febbraio 2003, alla presenza di Papa Giovanni Paolo II, dove due detenute testimoniano la forza della ripresa umana e spirituale.
Dopo molti ruoli diocesani, oggi Mons. Asciano esercita il ministero nella sua parrocchia di origine, dove è un assiduo confessore e partecipa attivamente alle celebrazioni e processioni cittadine. A settant’anni dall’ordinazione, non ha mai perso il sorriso e la gioia, donandosi con costanza al servizio del Vangelo e della comunità.
Appuntamento celebrativo
Sabato 12 luglio, alle ore 19:00, presso la parrocchia di Santa Chiara, sarà celebrata una solenne Concelebrazione presieduta da Sua Ecc. Rev.ma Mons. Leonardo D’Ascenzo, Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, per rendere grazie a Dio per questo dono prezioso per tutta la comunità ecclesiale.
Generazioni di fedeli sono testimoni di un servizio instancabile e costante, esempio di dedizione e amore pastorale.






