La manifestazione per la pace di ieri a Trani ha coinvolto almeno 500 persone (secondo quanto riferiscono gli organizzatori), tra adulti e bambini, con i più giovani che hanno intonato cori per la libertà della Palestina e la pace, e un grande striscione di 50 metri, simbolo del desiderio di pace che unisce tutte le generazioni. L’evento ha visto la partecipazione di 41 associazioni, enti e rappresentanti delle istituzioni regionali, provinciali e comunali, nonché cui monsignor Giovanni Ricchiuti e monsignor Franco Moscone.
Il motto "Nessuno resti indifferente" ha sottolineato la responsabilità di denunciare il "genocidio" in corso, considerato una tragedia che riguarda tutti. I partecipanti si sono impegnati a opporsi al riarmo, condannando le politiche belliche e sostenendo il diritto alla pace; hanno condannato le azioni militari israeliane nella Striscia di Gaza, chiedendo un immediato cessate il fuoco e il rispetto delle risoluzioni Onu; hanno rifiutato ogni forma di aggressione militare, comprese le invasioni in Ucraina e le guerre sostenute dall’Occidente, sottolineando che le motivazioni imperiali non giustificano i conflitti.
Infine, hanno promosso lo slogan "Pace e lavoro insieme", evidenziando il legame tra pace e diritti sociali, e hanno lanciato un appello affinché le lotte sociali siano integrate con la battaglia per la pace, poiché la guerra minaccia l’occupazione, i diritti sindacali e aumenta povertà e precarietà.





